Tatuaggi e lavoro: quali mansioni non puoi fare?

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Negli ultimi anni, i tatuaggi sono diventati molto diffusi e accettati a livello sociale, senza troppi pregiudizi. In passato, farsi un tatuaggio era visto come una ribellione, mentre adesso è spesso considerato una forma di espressione personale e creativa. C’è stata dunque un’evoluzione culturale, ma il rapporto tra tatuaggi e ambito lavorativo rimane articolato. Per alcune mansioni, infatti, avere tatuaggi visibili può ancora rappresentare un problema.

Esistono leggi che vietano i tatuaggi al lavoro?

Si fa presente che in Italia non esiste una legge dello Stato che vieta di lavorare con i tatuaggi visibili. Avere un tatuaggio non può essere un motivo di licenziamento. Tuttavia, il datore di lavoro può stabilire delle regole in merito all’estetica dei dipendenti, in particolare se questo potrebbe danneggiare l’immagine aziendale o avere conseguenze sul rapporto con il pubblico. Ciò vuol dire che non è il tatuaggio in sé a essere proibito, ma la sua visibilità in precisi ambiti. Detto ciò, si sottolinea che:

  • non sempre è possibile mostrare tatuaggi sul lavoro;
  • vi sono delle regole per alcuni ambiti (es. concorsi).

Lavori nelle forze armate: sono ammessi tatuaggi?

Uno dei settori più rigidi è quello delle forze armate e delle forze dell’ordine. Concorsi per carabinieri, polizia, guardia di finanza ed esercito dispongono molte volte regole chiare sui tatuaggi. In generale, non sono ammessi tatuaggi visibili con la divisa estiva (es. su mani, collo o viso) o che contengano figure offensive, discriminatorie o avverse ai principi istituzionali. Ciò non significa che un candidato con un tatuaggio è escluso a prescindere, ma non deve averlo a vista e non comprometta il decoro richiesto dal ruolo.

Settore sanitario: i tatuaggi non sono vietati

Nel settore sanitario (es. ospedali, studi medici) non vi è un divieto esplicito per quanto riguarda i tatuaggi. Tuttavia, in diversi centri può essere richiesto di coprire quelli più visibili, in particolare per ragioni legati all’immagine professionale e al rapporto con la clientela. Non sono ben visti quelli su mani, collo o volto.

Lavori a contatto con il pubblico: le limitazioni per i tatuaggi

Per coloro che operano a stretto contatto con il pubblico, potrebbero esserci restrizioni in merito ai tatuaggi, ad esempio:

  • addetti all’accoglienza;
  • hostess e steward;
  • personale alberghiero;
  • addetti alla clientela in boutique di lusso.

In queste situazioni, avere un aspetto curato è spesso un requisito, dal momento che incide sull’immagine aziendale. Alcune aziende chiedono chiaramente di coprire i tatuaggi visibili mentre si lavora. Ciò non equivale a un divieto assoluto, ma può limitare l’accesso a specifici lavori.

Settore della moda e del lusso: no ai tatuaggi visibili

In modo sorprendente, anche se la moda in genere valorizza l’individualità, nel settore del lusso vi sono regole molto stringenti. Marchi di lusso possono richiedere un’immagine molto elegante e uniforme, che non ammette tatuaggi a vista. Questo vale generalmente per le posizioni di accoglienza o rappresentative.

Aviazione e tatuaggi: le regole

Le compagnie di volo hanno regole precise sui tatuaggi. Hostess e steward devono infatti coprire eventuali tatuaggi visibili con la divisa. Diverse linee aeree vietano tatuaggi su viso, collo e mani. Durante le selezioni, la presenza di tatuaggi può dunque incidere sull’esito del colloquio.

Lavori in cui sono ammessi i tatuaggi

Esistono molti ambiti lavorativi in cui i tatuaggi non sono un problema, tra cui:

  • professioni creative (grafica, design, arte);
  • ambito tecnologico e informatico;
  • lavori manuali o tecnici;
  • lavoro al videoterminale.

In questi settori, le competenze e il raggiungimento degli obiettivi contano molto più dell’aspetto estetico, e i tatuaggi visibili sono generalmente ammessi senza problemi.

I tatuaggi non ostacolano sempre il lavoro

Le imprese hanno un certo margine nel fissare politiche interne sull’abbigliamento e sull’aspetto. I tatuaggi non impediscono automaticamente l’accesso a specifici settori lavorativo, ma possono influire su alcune carriere, in particolare quando attirano l’attenzione. La scelta di tatuarsi, quindi, dovrebbe essere fatta anche considerando le proprie aspirazioni lavorative. In molti casi è bene optare per parti del corpo facilmente copribili, per evitare ostacoli in futuro.

Regole sull’aspetto e sulla sicurezza sul lavoro

Oltre all’aspetto estetico, in ambito lavorativo un ruolo importante è svolto anche dalla sicurezza sul lavoro, il cui rispetto della normativa vigente (Decreto Legislativo 81/08) costituisce una priorità in ogni azienda. Le regole sull’immagine personale si affiancano dunque alle normative sulla sicurezza sul lavoro, per tutelare i dipendenti da infortuni e malattie professionali. Le imprese:

  • non si limitano a fissare standard estetici o comportamentali;
  • devono rispettare la normativa sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro.

Come le aziende possono tutelare i dipendenti? Devono: