I fluidi lubrorefrigeranti nell’industria metalmeccanica

 

oli da taglio lavoro rischi saluteIl fluido lubrorefrigerante (detto anche “olio da taglio”), è impiegato nell’industria metalmeccanica per lubrificare e raffreddare attrezzature e pezzi durante diverse lavorazioni volte a modellare metalli e altri materiali (tornitura, fresatura, rettifica). Le funzioni principali sono le seguenti:

  • riduzione dell’attrito tra utensile e oggetto da lavorare;
  • dispersione del calore;
  • pulizia del materiale asportato (trucioli);
  • miglioramento della qualità delle lavorazioni;
  • aumento della durata degli utensili.

Fluidi lubrorefrigeranti: i rischi per la salute

I lavoratori esposti quotidianamente a fluidi lubrorefrigeranti potrebbero accusare:

  • dermatiti;
  • disturbi respiratori.

Le dermatiti da fluidi lubrorefrigeranti sono patologie professionali cutanee piuttosto frequenti nelle officine meccaniche. Si suddividono in:

  • Dermatiti irritative da contatto (DIC): il soggetto accusa arrossamento, screpolature e bruciore nella zona interessata (non coinvolgono il sistema immunitario);
  • Dermatiti allergiche da contatto (DAC): comportano arrossamento, prurito intenso, secchezza o vesciche; non si manifestano al primo contatto, ma dopo anche mesi dalla sensibilizzazione. Riguardano solo le persone sensibilizzate ad una determinata sostanza. A differenza delle DIC, le DAC potrebbero estendersi anche verso altre parti del corpo, oltre alla zona specifica di contatto.

I fluidi lubrorefrigeranti possono inoltre a lungo a dare comportare patologie respiratorie, in particolare per l’inalazione di particelle oleose che si vanno ad insidiare nell’ambiente di lavoro durante tornitura, fresatura e rettifica. Le principali sono le seguenti:

  • Irritazione delle vie aeree: tosse, bruciore a livello del naso e della gola, ecc.
  • Asma bronchiale;
  • Bronchite cronica.

Fluidi lubrorefrigeranti: la prevenzione nelle officine

La prevenzione del rischio da fluidi lubrorefrigeranti nelle officine meccaniche è importante per evitare il più possibile danni alla salute dei lavoratori (cutanei e respiratori). Diverse sono le misure preventive:

  • Valutazione del rischio chimico;
  • Utilizzo di Dispositivi di Protezione Individuale (DPI): guanti appositi per agenti chimici, tute da lavoro e creme barriera;
  • Riduzione del contatto diretto con le sostanze chimiche nocive;
  • Lavaggio con detergenti adeguati;
  • Messa a disposizione di impianti di aspirazione;
  • Utilizzo di attrezzature con idonea aspirazione localizzata;
  • Ventilazione del luogo di lavoro;
  • Informazione e formazione dei lavoratori in merito ai rischi ai quali sono esposti e alle procedure di lavoro;
  • Segnalazione celere di eventuali sintomi respiratori e/o cutanei;
  • Sorveglianza Sanitaria da parte del Medico Competente aziendale.

La prevenzione è volta a limitare l’esposizione dei lavoratori ad agenti chimici pericolosi, migliorando il confort e la sicurezza durante l’esecuzione delle mansioni. La prevenzione INAIL dei rischi da fluidi lubrorefrigeranti nell’industria metalmeccanica, si basa essenzialmente sul confinamento delle macchine, aspirazione delle nebbie oleose, manutenzione dei fluidi (controllo pH/concentrazione) e uso di biocidi per la prevenzione di patologie respiratorie e cutanee.

La Sorveglianza Sanitaria per i lavoratori

In Italia la Sorveglianza Sanitaria è prevista dal Decreto Legislativo 81/2008 per chi è esposto a lubrorefrigeranti sul posto di lavoro.  Quando è obbligatoria? È organizzata dal Datore di Lavoro se la valutazione dei rischi effettuata evidenzia di:

  • esposizione significativa a particelle oleose;
  • contatto cutaneo abituale con fluidi lubrorefrigeranti.

Il Medico del Lavoro deve dunque valutare:

  • lo stato della pelle del paziente (mani e avambracci);
  • possibili reazioni allergiche;
  • necessità di limitazioni o cambio mansione per il lavoratore visitato.

Le visite mediche hanno periodicità generalmente annuale. L’accertamento sanitario più comune è l’esame spirometrico, utilizzato da Medico Competente per valutare eventuali sintomi respiratori; a seguito della visita medica aziendale, potrebbero inoltre essere richiesti al lavoratore esami specialistici dermatologici. Il Medico, nel caso in cui vi fossero impedimenti all’esecuzione della mansione, deve valutare l’eventuale allontanamento temporaneo del lavoratore dalla mansione svolta. Il Medico deve dunque esprimere uno dei seguenti giudizi d’idoneità:

  • idoneità totale;
  • idoneità con limitazioni;
  • non idoneità temporanea;
  • non idoneità permanente.