
Cos’è il corso SAB e perché è importante
La sigla SAB indica la formazione sulla somministrazione di alimenti e bevande. Il percorso è rivolto a chi intende acquisire il requisito professionale necessario per aprire determinate attività nel settore food. La normativa italiana prevede, tra i requisiti professionali per l’esercizio del commercio al dettaglio alimentare o della somministrazione di alimenti e bevande, il superamento di un corso apposito, in base al D.lgs. n.59 del 26/03/2010. È bene però non considerare il corso come un adempimento obbligatorio per coloro che intendano cimentarsi nel settore alimentare. La normativa prevede infatti anche altre possibilità per dimostrare il requisito professionale, come ad esempio determinati titoli di studio o una specifica esperienza lavorativa nel campo.
Corso SAB: chi sono gli interessati?
La formazione può essere molto interessante per chi sta progettando di intraprendere una nuova attività nel mondo della ristorazione, del pubblico esercizio o del commercio alimentare e non sia già in possesso di un requisito professionale valido. Tra i possibili interessati vi sono, ad esempio:
- aspiranti gestori di bar e ristoranti;
- chi vuole aprire una gastronomia;
- chi intende vendere generi alimentari (anche per animali);
- imprenditori che progettano un’attività di somministrazione.
I casi in cui il titolare non deve fare il corso SAB sono i seguenti:
- Nomina di un Preposto: il titolare può assumere una persona (dipendente o professionista esterno) in possesso del SAB, come Preposto (per garantire il rispetto delle norme igienico-sanitarie e di sicurezza); un solo Preposto può essere indicato per più sedi o attività.
- Esperienza pregressa: il titolare ha lavorato nel settore alimentare per almeno 2 anni (anche non continuativi) negli ultimi 5 anni (precedenti alla richiesta di apertura dell’attività), come addetto alla vendita/preparazione o titolare/socio lavoratore.
- Titoli di studio idonei: il titolare ha un diploma alberghiero, laurea in materie attinenti o altri titoli professionali riconosciuti (es. ragioneria con specializzazione in economia e commercio).
- Iscrizione pregressa al vecchio REC «Registro Esercenti il Commercio».
Cosa si apprende durante il corso SAB
Un percorso SAB non dovrebbe essere visto soltanto come un fatto burocratico. La formazione può costituire un’occasione unica per comprendere al meglio la gestione quotidiana di un’attività alimentare. Le tematiche trattate riguardano diversi aspetti del settore, tra cui:
- l’igiene e la sicurezza alimentare;
- la normativa commerciale;
- i fattori indispensabili per operare correttamente nella somministrazione.
Lo scopo è fornire agli allievi una preparazione che consenta di comprendere meglio le responsabilità in merito alla vendita e alla somministrazione di alimenti e bevande. Una formazione ad hoc è quindi importante non solo in vista dell’esame finale, ma anche per avviare l’attività con più consapevolezza.
Corso SAB: lezioni in aula e a distanza
Per il corso SAB sono previste 120 ore di formazione:
- 12 in e-learning;
- 48 in videoconferenza (diretta con i docenti);
- 60 in aula.
L’esame finale è orale, in videoconferenza. E’ vietata la formazione completamente online. L’attestato SAB include l’HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points). Può essere frequentato in una qualsiasi regione italiana; l’attestato è valido in tutta Italia. Quando si decide d’investire nella propria formazione professionale, scegliere il percorso giusto è importante. Un corso ben strutturato dovrebbe permettere di affrontare gli argomenti in modo chiaro, fornire materiale didattico adeguato e accompagnare il partecipante durante tutte le fasi previste dal percorso.

