
Cos’è il corso SAB? A chi è rivolto?
Il corso SAB, noto anche come “corso ex REC”, è un percorso di formazione professionale rivolto a chi desidera avviare un’attività nel settore alimentare (vendita o somministrazione di alimenti e bevande). L’abilitazione SAB è un requisito professionale previsto per determinate attività di commercio alimentare e somministrazione al pubblico. Esempi tipici sono:
- Bar;
- Ristoranti;
- Pizzerie e tavole calde;
- Pub;
- Rosticcerie;
- Attività di vendita di generi alimentari.
Il corso è indicato per i futuri imprenditori del settore alimentare. La frequenza del corso non è l’unica modalità prevista dalla normativa per l’avvio dell’attività: possono essere riconosciuti anche determinati titoli di studio o esperienze lavorative pregresse nel settore alimentare.
Come è strutturato un corso SAB da 120 ore
Scegliere corso SAB adeguato significa investire nella propria preparazione e affrontare con maggiore consapevolezza il futuro professionale. Sono previste:
- 60 ore in aula: le lezioni in presenza consentono di approfondire gli argomenti, confrontandosi con i docenti, per chiarire eventuali dubbi.
- 48 ore in videoconferenza: le lezioni vengono seguite a distanza, in diretta con i docenti; questa modalità permette di seguire senza dover necessariamente raggiungere la sede del corso.
- 12 ore online: la modalità online non prevede una diretta con i docenti, ma uno studio autonomo.
La combinazione delle tre modalità rende il percorso articolato e permette di conciliare meglio gli impegni formativi con quelli lavorativi e personali.
Quali argomenti si affrontano durante il corso SAB
La formazione è volta all’acquisizione delle conoscenze necessarie per operare nella vendita e nella somministrazione alimentare. Gli argomenti riguardano le seguenti materie:
- Diritto commerciale: è inerente le regole che disciplinano le attività commerciali;
- Legislazione del commercio: regolamenta l’apertura e la gestione di un’attività commerciale;
- Legislazione fiscale: tratta gli obblighi fiscali di chi gestisce un’attività commerciale;
- Legislazione sociale e penale: tratta la gestione dei rapporti di lavoro e le responsabilità legali dell’imprenditore;
- Legislazione igienico-sanitaria: riguarda le norme che garantiscono la salubrità degli alimenti e degli ambienti di lavoro;
- Tecniche di vendita: affronta tecniche commerciali e strategie per vendere prodotti e servizi in modo efficace;
- Merceologia alimentare: studia le caratteristiche degli alimenti, la loro composizione e le modalità di conservazione;
- Salute, sicurezza ed informazione del consumatore: spiega come tutelare la salute dei clienti e garantire loro informazioni corrette sui generi alimentari;
- Igiene dei prodotti alimentari: affronta le corrette pratiche igieniche da adottare quando si manipolano, preparano, conservano e somministrano alimenti;
- Procedure di autocontrollo e sicurezza (HACCP): HACCP sta per “Hazard Analysis and Critical Control Points”, cioè Analisi dei Pericoli e dei Punti Critici di Controllo; è un sistema che permette alle attività alimentari d’individuare, prevenire e controllare i rischi che potrebbero compromettere la sicurezza degli alimenti.
Quali sono i requisiti per avviare un’attività food?
Per avviare un’attività di somministrazione di alimenti e bevande in Italia è necessario rispettare specifici requisiti professionali, oltre agli adempimenti amministrativi ed igienico-sanitari previsti (es. verificare le procedure da seguire presso il SUAP del Comune competente). Il riferimento normativo principale per i requisiti professionali è il Decreto Legislativo 59/2010. Vi sono inoltre diverse possibilità per dimostrare il possesso del requisito professionale:
- aver concluso con esito positivo un corso SAB;
- aver maturato almeno due anni di esperienza lavorativa qualificata nel settore alimentare, anche non continuativi, negli ultimi 5 anni precedenti alla richiesta di apertura dell’attività;
- essere in possesso di un titolo di studio idoneo.
Il corso SAB è quindi una delle principali opportunità per chi non possiede già un requisito alternativo.
Differenza tra SAB e HACCP: cosa sapere
Il corso SAB e la formazione HACCP hanno finalità diverse:
- Il SAB (Somministrazione di Alimenti e Bevande) è necessario per acquisire il requisito professionale richiesto per esercitare determinate attività alimentari, quando non si possiedono già requisiti alternativi previsti dalla legge.
- L’HACCP riguarda la sicurezza e l’igiene degli alimenti, in base al Regolamento CE 852/2004. La formazione è finalizzata a far conoscere le corrette procedure igieniche, prevenire le contaminazioni e gestire i rischi durante la manipolazione, la conservazione e la preparazione degli alimenti; la durata della formazione dipende dalla normativa regionale. Esistono, inoltre, corsi HACCP per responsabili della gestione delle procedure di autocontrollo e corsi HACCP per addetti alla manipolazione di alimenti.
