Corso SAB: avviare un’attività nel settore alimentare

- normativa igienico-sanitaria;
- sicurezza alimentare;
- gestione aziendale;
- legislazione commerciale.
Si tratta di competenze importanti non solo per essere abilitati, ma anche per gestire un’attività in modo professionale e a norma di legge.
L’attestato SAB è valido in tutta Italia
Il Corso SAB (Somministrazione Alimenti e Bevande) è noto anche come ex REC; sostituisce infatti dal 2006 l’ex requisito REC (Registro Esercenti il Commercio). Il SAB è il percorso formativo richiesto da chi vuole:
- attivare un’attività di somministrazione di alimenti e bevande;
- o aprire un punto vendita nell’ambito alimentare.
Lo scopo della formazione è fornire tutte le nozioni richieste dalla legge per lavorare nel rispetto delle disposizioni amministrative, fiscali, igienico-sanitarie e di sicurezza sul lavoro. Nel Lazio gli standard formativi sono regolamentati dalla Regione tramite appositi percorsi, erogabili solo da enti autorizzati e accreditati. Una formazione ad hoc rappresenta il riferimento principale per il rilascio delle certificazioni professionali previste dalla normativa. L’attestato è valido in tutta Italia e gli imprenditori possono frequentare il corso in quale regione preferiscono.
Chi è obbligato a frequentare il corso SAB?
Il corso è d’obbligo per:
- chi vuole aprire un bar, gelateria, pasticceria o una caffetteria;
- chi desidera intraprendere un’attività di ristorazione;
- proprietari di pizzerie, gastronomie e tavole calde;
- addetti alla vendita di alimenti (es. supermercati, minimarket);
- gestori di attività ricettive con somministrazione di alimenti e bevande.
Perché il corso SAB è obbligatorio?
La normativa di riferimento è il Decreto Legislativo n.59 del 26/03/2010 e le leggi regionali, che esprimono i requisiti per l’avvio di un punto vendita (o di ristoro). E’ importante che gli imprenditori si attengano alla legge: la violazione può comportare:
- sanzioni;
- blocco dell’attività;
- procedimenti penali.
La normativa italiana prevede dunque specifici requisiti professionali, tra i quali il possesso dell’attestato SAB. C’è da dire che il corso SAB non è obbligatorio per tutti gli imprenditori: il requisito può essere dimostrato tramite pregresse esperienze lavorative o altri titoli riconosciuti dalla legge.
Cosa si studia durante il corso SAB?
La formazione SAB affronta molti argomenti, quali:
- Legislazione commerciale: gli allievi apprendono le principali norme che disciplinano il commercio e la somministrazione di alimenti e bevande.
- Igiene degli alimenti: la sicurezza alimentare viene trattata a 360°, con le opportune procedure di conservazione degli alimenti e le buone norme igieniche.
- HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points): vengono trattati anche i principi del sistema HACCP, per prevenire i rischi alimentari e tutelare i consumatori.
- Gestione aziendale: a tal riguardo, ci si sofferma su nozioni di contabilità, amministrazione, organizzazione dell’impresa e controllo dei costi.
- Normativa fiscale: il Titolare deve conoscere anche gli aspetti fiscali inerenti l’apertura e la gestione di un’attività commerciale.
Corso SAB: durata e modalità di erogazione
Il corso SAB ha una durata di 120 ore. E’ vietata la formazione completamente online. Sono ammesse sono 12 ore online su tutto il corso: l’allievo riceverà via e-mail un link di accesso alla piattaforma online, username e password. Il corso si compone dunque di:
- 12 ore online: i partecipanti possono consultare il materiale didattico quando vogliono.
- 48 ore in videoconferenza: i corsisti accedono ad una vera e propria “aula virtuale”, seguendo in diretta le lezioni, interagendo con i docenti e gli altri allievi in tempo reale;
- 60 ore in aula.
L’esame finale consiste in una prova orale, da sostenere in videoconferenza.


