Lavoro frenetico e pressione alta: quali sono i rischi?

misura pressione medico competentePiù lavoriamo, più la nostra pressione arteriosa potrebbe tendere verso l’alto. Diversi sono gli aspetti che influenzano il livello di pressione:

  • stress lavoro correlato;
  • lavoro notturno o su turni;
  • numero di ore di lavoro eccessive giornaliere;
  • scarso riposo;
  • tipologia di attività.

Quali sono i possibili rischi? Soprattutto in situazioni stressanti, si potrebbe accusare un’ipertensione arteriosa (pressione alta), condizione più frequente nelle persone che lavorano oltre le 40 ore settimanali rispetto a chi ne lavora meno. L’eccessivo lavoro, con dei ritmi frenetici, aumenta dunque il rischio cardiovascolare.

Il DNA può influenzare la pressione arteriosa?

Il DNA gioca un ruolo importante nell’ipertensione, ma conta tantissimo lo stile di vita che pratichiamo (es. sedentarietà, alimentazione, ecc.). In caso di madre e/o padre che soffrono di pressione alta, si hanno più probabilità di svilupparla, ma è lo stile di vita che conta veramente tanto. La presenza di genitori ipertesi aumenta il tale rischio, in particolare:

  • del 25-30%, se si tratta di un solo genitore;
  • del 60-70%, se riguarda entrambi.

L’ipertensione si potrebbe manifestare anche in età giovanile, ma è rara come situazione. In poche parole: il nostro codice genetico rivela la predisposizione, ma il livello di pressione è un mix di natura (geni) e condizioni di vita.

Misurazione della pressione e visita medica aziendale

La medicina del lavoro, tutelando i lavoratori da possibili patologie professionali, vede sempre più il lavoro frenetico come un fattore di rischio cardiovascolare. I rimedi non devono essere solo i farmaci, ma va evitato il più possibile lo stress lavorativo. Il monitoraggio della pressione arteriosa deve essere volto alla prevenzione di danni gravi come ictus e infarti. Il Medico Competente, durante le visite mediche aziendali, effettua la misura della pressione; il risultato di quest’ultima, insieme a quello degli altri accertamenti sanitari, è fondamentale per l’espressione del giudizio d’idoneità al lavoro da parte del Medico. L’obbligo della nomina del Medico del Lavoro per le aziende con almeno un dipendente ha lo scopo di verificare se il lavoratore può svolgere la propria mansione.

Pressione alta e sforzi fisici sul lavoro

Nell’ambito della visita medica, il Medico Competente misurerà anche la pressione arteriosa. La pressione alta può costituire un problema per le mansioni che comportano sforzi fisici (operai edili, facchini, agricoltori, ecc.). Si potrebbe accusare un brusco innalzamento della pressione in seguito a:

  • sforzi intensi;
  • sollevamento/trasporto di carichi;
  • lavoro frenetico;
  • lavoro effettuato stando in piedi per troppe ore.

Ciò potrebbe esporre ad un rischio di complicazioni cardiovascolari.

Ipertensione arteriosa: i danni per la salute

Cos’è la pressione arteriosa? E’ la forza con cui il sangue viene spinto nei vasi sanguigni. Diversi studi attestato che l’ipertensione prolungata nel tempo potrebbe danneggiare i vasi e il cuore, con conseguenze gravi, quali:

  • infarto;
  • ictus;
  • insufficienza cardiaca/renale.

A rimetterci è dunque il cuore, che risulta meno efficiente. La pressione alta è un problema che tanta gente neanche sa di avere. Se poi oltre all’ipertensione, si fuma e si beve troppo caffè/alcol, si ha uno stile di vita sedentario, insieme anche ad un’alimentazione non salutare (ad esempio ricca di grassi e/o dolci), le nostre arterie si stressano, foderandosi il più delle volte di colesterolo. Si fa presente che si può tenere sotto controllo la pressione arteriosa mediante un misuratore di pressione domiciliare o facendola controllare dal medico di base.

Come misurare al meglio la pressione?

Per misurare la pressione, è fondamentale:

  • stare seduti rilassati con la schiena dritta, i piedi a terra e il braccio posizionato vicino al cuore, evitando di accavallare le gambe;
  • applicare correttamente il bracciale del misuratore di pressione e aspettare qualche minuto il risultato, stando in un posto tranquillo.

Sono dunque queste le raccomandazioni generali:

  • la pressione va misurata in tranquillità, stando comodamente in un ambiente tranquillo e con temperatura confortevole;
  • non bere caffè nell’ora precedente;
  • non importa quale braccio venga usato per la misurazione, ma si fa presente che potrebbero esserci differenze nei valori misurati nelle due braccia (in tal caso, si dovrà prendere in considerazione la misura più alta rilevata);
  • sarebbe opportuno effettuare almeno due misurazioni, una sola non è molto affidabile.

Qual è lo strumento per misurare la pressione?

Lo sfigmomanometro, detto anche “misuratore di pressione” è disponibile in diverse tipologie:

  • sfigmomanometro elettronico: può essere adoperato anche da personale non medico e, per tale ragione, è lo strumento più diffuso per il controllo della pressione, anche in ambito domestico;
  • sfigmomanometro aneroide: prevede un quadrante a orologio e viene utilizzato insieme al fonendoscopio (è quello più utilizzato dai medici);
  • sfigmomanometro a mercurio: strumento molto preciso, ma ad oggi quasi totalmente eliminato dal mercato per la tutela dell’ambiente.

Si tratta di uno strumento in grado di misurare la pressione arteriosa minima (diastolica) e quella massima (sistolica) con un meccanismo diverso, in base al modello.