
- dolori alla schiena (a livello cervicale, dorsale e lombare);
- contratture cervico-brachiali;
- sindrome del tunnel carpale.
Consigli per una postazione di lavoro in casa ad hoc
Per prevenire i disturbi muscolo-scheletrici, è bene progettare su misura la postazione operativa nella propria abitazione:
- Sedia ergonomica: Utilizzare una sedia ergonomica da ufficio, per consentire una postura corretta ed evitare il più possibile l’affaticamento muscolare.
- Posizionamento del monitor: Lo schermo deve essere di fronte al volto dell’operatore. E’ da preferire il pc fisso al portatile; il fisso è più comodo, poiché la tastiera è dissociata dallo schermo. In caso di pc portatile, deve essere utilizzato un supporto per alzare lo schermo all’altezza degli occhi.
- Posizione delle braccia e mani: Posizionare gli avambracci parallelamente al tavolo. Mani e polsi non devono essere tesi. Durante le pause lavorative è consigliabile eseguire movimenti di rotazione delle spalle.
- Illuminazione della postazione: Lo schermo deve essere perpendicolare ad eventuali finestre per evitare riflessi o abbagliamenti che portano il lavoratore ad assumere posture scorrette per vedere bene.
- Pause lavorative: Sono previsti 15 minuti di pausa ogni due ore di lavoro continuativo al pc per gli “addetti al videoterminale”; questi ultimi sono tutti coloro che utilizzano il videoterminale per almeno 20 ore settimanali. Durante le pause, il tempo va dedicato a delle passeggiate e ad attività che non comportano un impegno visivo.
Patologie da smart working: quali sono?
Le patologie correlate allo smart working dipendono essenzialmente da:
- postazione di lavoro non ergonomica;
- uso quotidiano di dispositivi digitali (tastiera, mouse, ecc.);
- difficoltà nel conciliare vita privata e lavorativa.
I tipici disturbi per la salute dei lavoratori sono i seguenti:
- Disturbi muscolo-scheletrici: Nelle abitazioni molto spesso non vengono utilizzate sedie ergonomiche o scrivanie idonee (si lavora sul divano o su una sedia ordinaria, con un tavolo qualunque); tutto ciò potrebbe recare dolori cervicali e lombari (il lavoratore tende ad assumere posture scorrette e prolungate). Al lavoro al pc si possono associare anche le tendiniti a causa dell’uso del mouse e della tastiera. Tipica patologia è inoltre la sindrome del tunnel carpale (infiammazione del nervo mediano che passa nel polso, nel tunnel carpale).
- Disturbi visivi: Trascorrere molte ore al pc potrebbe comportare affaticamento visivo (astenopia); tipici sintomi sono secchezza oculare, bruciore agli occhi, fastidio alla luce e mal di testa.
- Sedentarietà e aumento di peso: Stare sempre seduti può essere causa di problemi metabolici (es. pressione alta) e disturbi cardiovascolari.
- Stress lavoro-correlato: uno stress protratto nel tempo potrebbe sfociare nel cosiddetto “burnout”, cioè un esaurimento fisico e mentale dovuto all’incapacità di far fronte alle giornate lavorative. Il dipendente si potrebbe sentire stressato ad esempio per l’assenza di interazione con i colleghi dal vivo.
Smart working: assicurazione per infortuni e patologie
In Italia, gli infortuni e le patologie professionali correlate allo smart working sono risarciti dall’INAIL (Istituto Nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro). I dipendenti in smart hanno diritto alle stesse tutele assicurative dei colleghi che operano in presenza. L’infortunio è risarcito solo se avviene durante l’orario di lavoro e mentre si esegue la mansione (es. un infortunio che avviene durante l’utilizzo di un elettrodomestico non rientra nella copertura). È tutelato anche l’infortunio che avviene durante il percorso tra l’abitazione e il posto selezionato per lo smart working. Rientrano nella copertura INAIL anche gli incidenti domestici ritenuti necessari (es. andare in bagno o prendere un caffè).
Lavoro da casa: gli obblighi del Datore di Lavoro
Il Datore di Lavoro deve adempiere a diversi obblighi fondamentali per tutelare la salute e la sicurezza del dipendente che lavora da casa:
- Deve assicurare il corretto funzionamento e la manutenzione di tutti gli strumenti tecnologici messi a disposizione per lo svolgimento della mansione.
- Deve garantire la copertura assicurativa INAIL in caso di infortuni e malattie professionali.
- Deve organizzare la formazione obbligatoria dei lavoratori sulla sicurezza (come per i colleghi in presenza); i corsi devono trattare l’uso dei videoterminali, l’ergonomia e il rischio stress.
- Sono obbligatorie le visite mediche aziendali se il lavoratore utilizza il pc per almeno 20 ore settimanali (devono essere effettuate presso lo studio del Medico del Lavoro o nei locali aziendali predisposti).


