Formazione Dirigenti in base al Nuovo Accordo Stato-Regioni

corso dirigenti sicurezza lavoroIl Nuovo Accordo Stato-Regioni del 17/04/2025 riduce il numero di ore di formazione per i Dirigenti a 12 ore (in passato 16), mantenendo l’obbligo di aggiornare la formazione ogni 5 anni (frequentando almeno 6 ore). Il corso può essere frequentato nelle seguenti modalità:

  • aula;
  • videoconferenza;
  • e-learning.

Per coloro che operano nei cantieri è necessaria anche la frequentazione ad un modulo aggiuntivo cantieri per Dirigenti di 6 ore.

Nuovo Accordo 2025: cosa cambia per i Dirigenti

In merito alla formazione per i Dirigenti, gli aspetti salienti del Nuovo Accordo del 2025 sono:

  • Riduzione del numero di ore di formazione (da 16 a 12 ore), per renderla più mirata ed essenziale;
  • Modalità di erogazione del corso: aula, videoconferenza o e-learning, sia per il corso base che per l’aggiornamento;
  • Modulo aggiuntivo di 6 ore per i Dirigenti che operano in cantieri temporanei o mobili;
  • Articolazione del corso in diversi moduli:
  • modulo giuridico normativo;
  • gestione e organizzazione della sicurezza;
  • compiti specifici del Dirigente in relazione alla salute e sicurezza sul lavoro;
  • comunicazione, formazione, informazione e consultazione dei lavoratori.
  • Validità dell’attestato in tutta Italia.

L’Accordo punta ad una formazione per Dirigenti più flessibile e aderente alle dinamiche odierne delle aziende, focalizzandosi sulle responsabilità gestionali; viene dunque rivista tale formazione, per rendendola più mirata e attuale. I Dirigenti possono inoltre frequentare i corsi in modalità aula, videoconferenza o online. La modalità online non prevede una diretta con i docenti,  e dunque gli allievi possono consultare il materiale didattico quando vogliono (senza date/orari prestabiliti), conseguendo attestati validi a livello nazionale. L’aggiornamento è obbligatorio, per essere a conoscenza delle ultime disposizioni di legge.

Corsi per Dirigenti: quali sono gli obiettivi?

Il Dirigente è la figura che fa da spalla al Datore di lavoro, ricoprendo un ruolo importante nell’organizzazione della prevenzione aziendale; per tale ragione, il Nuovo Accordo 2025 dedica molta attenzione alla sua formazione, introducendo novità significative. La formazione deve fornire agli allievi le competenze necessarie per un approccio organizzativo e gestionale. Gli obiettivi sono i seguenti:

  1. Rendere i Dirigenti consapevoli del proprio ruolo, dei loro obblighi e del rapporto con le altre figure della sicurezza (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, Medico Competente, Responsabile del Servizio di Prevenzione e Prevenzione, Preposto);
  2. Chiarire le responsabilità penali, civili ed amministrative del Dirigente;
  3. Informare sui rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, e le relative misure preventive e protettive che il Datore di Lavoro deve mettere in atto per minimizzare tali rischi;
  4. Trattare gli strumenti comunicativi utili che il Dirigente dovrebbe adottare per rapportarsi con le altre figure della prevenzione aziendale;
  5. Esporre le funzioni in merito all’organizzazione e al controllo dei processi, e delle attività in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Il Dirigente: il “braccio destro” del Datore di Lavoro

Il Dirigente, in base al D.lgs.81/08, attua le direttive del Datore di Lavoro, programmando le attività e vigilando su di essa, tramite il Preposto. A differenza del Preposto (che effettua una vigilanza attiva sui dipendenti), il Dirigente ha una visione più strategica e gestionale dell’organizzazione del lavoro; in particolare:

  • ha dipendenza gerarchica dal Datore di Lavoro;
  • dirige le attività lavorative;
  • ha elevato grado di professionalità ed autonomia;
  • organizza l’attività lavorativa e vigila su di essa.

La vigilanza è volta al controllo delle modalità di esecuzione dei processi e del rispetto delle misure antinfortunistiche.

Formazione in videoconferenza per Dirigenti sulla sicurezza

I corsi in videoconferenza per Dirigenti sulla sicurezza sono articolati in modo tale da fornire le abilità decisionali e gestionali previste dal D.lgs.81/08 e devono essere erogati secondo le novità dell’Accordo Stato-Regioni del 17/04/25. La modalità FAD sincrona offre flessibilità, risparmio di tempo e costi per eventuali trasferte, consentendo l’interazione diretta tra docente e allievi (è equiparata alla formazione in aula); i corsisti possono seguire le lezioni da qualsiasi postazione. I vantaggi sono i seguenti:

  • Interattività: si tratta di una modalità FAD sincrona, in cui gli allievi possono fare domande ai docenti, proprio come una lezione frontale;
  • Flessibilità logistica: il corsista può frequentare la lezione comodamente anche da casa o ufficio;
  • Riduzione dei costi: vengono abbattuti i costi delle trasferte e in merito all’organizzazione logistica;
  • Equivalenza alla formazione in aula: i corsi FAD sincroni sono validi come quelli in aula e consentono la registrazione delle presenze tramite i report che vengono generati dalle diverse piattaforme impiegate;
  • Impiego di materiale didattico multimediale: i docenti possono condividere rapidamente slide e video per rendere coinvolgente la lezione.