
Cosa fare in attesa dell’arrivo dei soccorsi?
Ecco le azioni di primo soccorso da intraprendere in attesa dell’arrivo del personale medico:
- Spostare la persona in un ambiente fresco, se possibile con impianto di condizionamento o ventilato;
- Mettere in posizione sdraiata la persona e sollevare le gambe;
- Rinfrescare rapidamente il corpo, mediante impacchi di acqua fresca (non applicare ghiaccio) sul capo, ascelle, inguine, o arrotolare in lenzuola bagnate;
- Se il soggetto è cosciente, somministrare acqua a temperatura ambiente a piccoli sorsi (non bibite ghiacciate);
- Rimuovere o allentare gli abiti in eccesso.
Cosa non fare in caso di colpo di calore?
In caso di colpo di calore bisogna evitare qualsiasi mossa che possa rallentare il raffreddamento del corpo o provocare shock termici e disidratazione:
- Il soccorritore non deve somministrare bevande alcoliche o con caffè (favoriscono la disidratazione, poiché hanno un effetto diuretico).
- Non somministrare farmaci con funzione antifebbrile (es. paracetamolo) per abbassare la temperatura corporea: potrebbero nuocere al fegato/reni in tale situazione, con rischio di emorragia.
- Non forzare il soggetto a bere se è disorientato: soprattutto se non è del tutto cosciente o ha nausea, potrebbe incorrere in un soffocamento.
- Non applicare ghiaccio diretto sulla cute (solo se avvolto con un panno).
- Non sottostimare i sintomi: se la temperatura supera i 40°C o il soggetto è in stato di confusione/perdita di coscienza, si tratta di un’emergenza. Non bisogna attendere che i sintomi passino con il tempo, ma contattare subito il 112 o andare al Pronto Soccorso.
- Non lasciare sola la persona.
Complicazioni tipiche da colpo di calore
In caso di colpo di calore, uno stato di confusione, cute disidratata, febbre alta e respirazione accelerata necessitano di un intervento tempestivo del pronto soccorso. Le tipiche complicanze da colpo di calore sono le seguenti:
- Disturbi neurologici: potrebbero verificare stato confusionale, convulsioni, perdita di coscienza e, nei casi più gravi, coma e lesioni cerebrali.
- Insufficienza renale acuta: è un peggioramento della funzione renale a causa del calore eccessivo.
- Problemi cardiovascolari: l’esposizione a temperature elevate indebolisce il sistema cardiovascolare provocando cali di pressione (ipotensione), che possono comportare perdita di coscienza, alterazioni del battito cardiaco e infarti.
- Danni epatocellulari: sono danni alle cellule funzionali del fegato, le cosiddette “epatociti”, responsabili di funzioni metaboliche vitali (es. metabolismo dei lipidi e proteico).
- Sindrome da distress respiratorio acuto: è una grave infiammazione ai polmoni, con accumulo di liquido negli alveoli, rendendo complicata l’ossigenazione del sangue.
- Disturbi della coagulazione: possibili sanguinamenti diffusi.
Valutazione del rischio calore sul lavoro
La valutazione del rischio calore è un obbligo per le aziende, ai sensi del Decreto Legislativo 81/2008; deve essere parte del DVR (Documento di Valutazione dei Rischi), per prevenire un discomfort termico, infortuni e colpi di calore, in particolare durante il periodo estivo o in ambienti caldi. Il D.lgs.81/08 identifica il microclima come un agente fisico da valutare nel DVR. In fase di valutazione del rischio calore, devono essere individuati i lavoratori esposti al caldo e le possibili misure preventive e protettive volte a minimizzare il rischio da colpo di calore:
- Misure organizzative: concentrazione delle attività nelle ore meno calde, pause più frequenti, rotazione dei compiti;
- Misure tecniche/ambientali: zone d’ombra, ventilazione, messa a disposizione di acqua potabile, dispositivi di protezione individuale (DPI) adeguati;
- Sorveglianza Sanitaria: il Medico del Lavoro valuta eventuali se le condizioni di salute del lavoratore sono idonee all’esposizione al caldo; i lavoratori potrebbero riferire eventuali malattie, come le cardiopatie. Sta dunque al Medico esprimere un giudizio in merito all’idoneità al lavoro.
L’obiettivo è quello di tutelare la sicurezza di realtà a rischio, come i cantieri, durante le ondate di caldo. La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha approvato il 19/06/2025 nuove linee di indirizzo per la tutela dal calore. Tutti i lavoratori devono operare in un ambiente in cui i rischi per la salute e la sicurezza siano tenuti sotto controllo; il microclima e la radiazione solare rientrano fra questi.


