L’improvviso colpo di sonno durante la guida dell’auto è una delle principali cause incidenti stradali, spesso con gravi conseguenze. Purtroppo è improvviso, ma alcuni segnali del nostro corpo ci aiutano a riconoscerlo:
- bruciore agli occhi;
- difficoltà a mettere a fuoco;
- irrequietezza e tendenza a toccarsi continuamente viso e braccia.
In presenza di questi sintomi è bene fermarsi e magari prendere un caffè, contrastando l’effetto della sonnolenza.
La tecnologia per prevenire il colpo di sonno
Esistono molte tecnologie ideate per prevenire il colpo di sonno. Si tratta dei sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS – Advanced Driver Assistance Systems); sono integrate nei veicoli, studiate per garantire il comfort di guida e prevenire incidenti. Controllano l’ambiente, informano il conducente o agiscono autonomamente in caso di situazioni pericolose. Includono:
- frenata tramite un sistema automatico (es. con riconoscimento di pedoni);
- mantenimento della corsia: avvisano il guidatore se il mezzo sta oltrepassando la linea di corsia senza aver azionato la freccia; agiscono sullo sterzo per mantenere l’auto sulla carreggiata se sta per andare all’esterno;
- sensori di parcheggio;
- telecamera posteriore;
- monitoraggio del conducente (rilevazione della stanchezza): vengono registrati i movimenti di chi è alla guida (es. quelli degli occhi) per intervenire in caso di sonno o distrazione.
Tali tecnologie migliorano il livello la sicurezza alla guida, ma non sostituiscono il guidatore, che deve sempre stare attento. L’efficacia può essere compromessa da condizioni meteo non favorevoli (nebbia, grandine, neve, ecc.) o assenza di segnaletica stradale.
Consigli utili per prevenire il colpo di sonno
Nessuna tecnologia può sostituire il riposo. Si consiglia di:
- Riposarsi 15-20 minuti ogni 2 ore di viaggio;
- Evitare pasti pesanti, grassi e bevande alcoliche prima di guidare (alimentando il sonno);
- In caso di sonno improvviso, cercare un posto per riposarsi;
- Riconoscere i segnali che invia il proprio corpo (sbadigli, difficoltà a tenere aperti gli occhi, diminuzione dell’attenzione, ecc.);
- Se possibile, alternarsi alla guida con un’altra persona;
- Evitare di mettersi alla guida in caso di assunzione di farmaci che inducono sonnolenza.
Colpo di sonno e alcol: la prevenzione sul lavoro
Il colpo di sonno può essere indotto dal consumo di bevande alcoliche e rappresenta un grave rischio per la sicurezza sul posto di lavoro, in particolare alla guida. E’ vietata l’assunzione di alcol per mansioni a rischio, con controlli periodici da parte del Medico Competente aziendale. La normativa vigente obbliga il Medico ad effettuare controlli alcolimetrici per le mansioni che espongono a rischi per sé e per gli altri (Intesa Conferenza Stato Regioni del 16/03/06). Ecco le principali misure preventive:
- Visite mediche periodiche in cui viene effettuato l’alcol test e, se opportuno, test alcolimetrici a sorpresa;
- In caso di assunzione di alcol durante il lavoro (o in pausa pranzo), il Preposto può interrompere l’esecuzione dell’attività da parte del lavoratore.
Il colpo di sonno è principalmente dovuto all’eccessiva stanchezza, ma anche dunque l’abuso di alcol può contribuire. In molti contesti lavorativi, dove le ottimali condizioni fisiche e psichiche dei dipendenti sono di fondamentale importanza per garantire la sicurezza sul posto di lavoro, assumere alcol è rischioso. Il problema si pone principalmente per chi guida mezzi aziendali con patente B e superiori. Il consumo di alcol è un fenomeno presente in ogni fascia di età e in ogni ambiente di vita. I rischi per la salute dovuti all’abuso di alcol e droga sono numerosi. Ruolo fondamentale riguardo la prevenzione in materia di alcol sul lavoro è svolto dunque dal Medico del Lavoro. Tale ruolo in ogni azienda va considerato in modo ampio, soprattutto come supporto al Datore di Lavoro e a tutto il sistema destinato alla valutazione dei rischi e alla messa a punto delle misure preventive più adeguate per la tutela dei lavoratori. La legislazione vigente in Italia prevede un accurato controllo sui lavoratori che svolgono mansioni a elevato rischio per sé e per gli altri. Il Medico Competente effettua l’alcol test solo per i lavoratori che effettuano mansioni considerate pericolose dall’Intesa Conferenza Stato Regioni del 16/03/06; si tratta di attività ad elevato rischio infortuni sul lavoro ovvero per la sicurezza, l’incolumità o la salute dei terzi, per le quali sussiste il divieto di assunzione di alcol.


