Allergia ai pollini invernali: sintomi e cure

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Pollini allergie lavoroEsistono molte tipologie di allergie, ma una delle forme più comuni è l’allergia ai pollini invernali. Questo fastidioso disturbo può portare alla comparsa di sintomi spesso sconosciuti e disturbanti che possono influenzare la qualità della vita. Ma cosa dobbiamo sapere sull’allergia ai pollini invernali? Qualsiasi siano i nostri dubbi o preoccupazioni, non temere! In questo post esamineremo i principali sintomi di questa condizione e discuteremo alcune soluzioni efficaci per alleviarli. Ci soffermeremo dunque sulla sintomatologia dell’allergia ai pollini, le cause e il trattamento opportuno.

Sintomi dell’allergia ai pollini invernali

Gli effetti delle allergie ai pollini invernali possono variare da lievi a gravi e comprendono sintomi come starnuti, naso che cola, prurito al naso, occhi che lacrimano, tosse e respiro corto. La maggior parte dei sintomi si verifica nei mesi invernali, da dicembre a marzo o aprile, in base alla località. A volte, potrebbero essere necessari antistaminici o medicinali per alleviare i sintomi. Se i sintomi non sono gestiti in modo adeguato, possono essere necessari farmaci più forti per controllarli. I sintomi di allergia ai pollini invernali tendono ad essere più gravi nelle persone con asma. Queste persone possono avere difficoltà a respirare e soffrire di tosse persistente associata all’allergia. L’asma può portare a sensazioni di oppressione al petto, a respiro corto e ad attacchi di asma che possono essere dovuti alle allergie stagionali. Altri sintomi più lievi possono includere starnuti, naso che cola, prurito al naso, occhi che lacrimano e talvolta anche un’eruzione cutanea sulla pelle. A volte, le persone possono anche avvertire difficoltà respiratorie lievi. Inoltre, potrebbe verificarsi un’irritazione del tratto respiratorio superiore quando si respira in ambienti polverosi o ventosi durante i mesi invernali. Altri possibili sintomi correlati all’allergia ai pollini invernali sono cefalee, stanchezza e irritabilità. Anche se può sembrare insolita l’associazione tra l’allergia ai pollini invernali e il mal di testa, è possibile che la congestione nasale e la costante irritazione degli occhi causino mal di testa nei soggetti allergici. Pertanto, è importante considerare gli effetti psicologici degli sbalzi di umore associati alla malattia e rivolgersi al proprio medico per un trattamento adeguato.

Cause dei soggetti allergici ai pollini invernali

Le cause esatte che scatenano l’allergia ai pollini invernali non sono ancora ben chiare agli scienziati, ma le ipotesi più accreditate sono legate alla sensibilizzazione del sistema immunitario da parte dei principali allergeni presenti nei pollini. Quando il sistema immunitario viene esposto a una certa quantità di queste sostanze allergeniche, può generare reazioni anomale che danno origine a diversi sintomi allergici. Le proteine presenti nei pollini invernali possono essere l’allergene più comune responsabile di tali reazioni. Come altri allergeni, la loro presenza può innescare una reazione avversa del sistema immunitario chiamata “iperreattivazione”. Si tratta di un disturbo autoimmune in cui il sistema immunitario produce ormoni e altre sostanze chimiche come istamina che si uniscono alle cellule presenti nella mucosa degli occhi, del naso e delle vie respiratorie e scatenano così diverse forme di allergia respiratoria. L’ambiente diurno e notturno associato al clima freddo può inoltre contribuire all’insorgenza dell’allergia ai pollini invernali. Il gelo è infatti in grado di abbassare il punto di congelamento dell’umidità e trasformarla in goccioline più grandi in grado di trattenere gli allergeni, molto più facilmente aspirabili da chi soffre di allergia a causa di una maggiore concentrazione nell’aria. Inoltre, la presenza di polveri ambientali, fumo e inquinamento può aumentare l’infiammazione da parte del sistema immunitario, aggravando l’allergia all’aria fredda. Alcuni studi indicano inoltre che le persone predisposte alle allergie presentano un sistema immunitario iperattivo come conseguenza di una dieta sbilanciata o povera di vitamine e minerali, e un ambiente ricco di fattori ambientali come gli agenti inquinanti. Inoltre, persone con una storia familiare positiva per allergie hanno maggiormente la probabilità di manifestare allergie a diverse forme di pollini invernali.

Trattamento per l’allergia ai pollini invernali

Il trattamento per l’allergia ai pollini invernali dipende da quanto sono gravi i sintomi. Per alleviare questa allergia in modo efficace, un allergologo può prescrivere farmaci da banco o farmaci da prescrizione. Inoltre, è importante evitare i fattori scatenanti della reazione allergica. I più comuni sono gli allergeni presenti nell’aria, come i pollini. Uno degli approcci di trattamento più comuni per l’allergia ai pollini invernali è l’uso di farmaci antistaminici, come la cetirizina (Zyrtec), il fexofenadine (Allegra), la loratadina (Claritin) e le gocce nasali contenenti antistaminici come la nasonex. Questi farmaci aiutano a ridurre l’infiammazione nella cavità nasale e nel tratto respiratorio e alleviano le congiuntiviti allergiche, prurito nasale, congestione e starnuti. Gli steroidei topici, come il fluticasone (Flonase), l’idrocortisone (Nasacort) e il budesonide (Rhinocort), possono anche essere usati per trattare i sintomi allergici invernali. Questi farmaci riducono il gonfiore delle membrane mucose delle vie aeree superiori e alleviano prurito, congestione, starnuti ed altri sintomi associati alle allergie. Un altro farmaco che può essere usato è la formoterolo (Foradil), un farmaco a lunga durata d’azione che è usato per alleviare l’asma associata alle allergie invernali. Un’altra opzione di trattamento consiste nell’immunoterapia allergica, nota anche come immunoterapia allergica sottocutanea (ITAC). ITAC prevede l’iniezione di dosi di allergeni gradualmente crescenti nell’organismo del paziente, per aiutarlo ad abituarsi al materiale allergenico. Ciò può portare ad una riduzione della gravità della reazione allergica e della frequenza con cui si verificano gli attacchi di asma o altri sintomi associati. Infine, un medico può consigliare di prendere alcune misure preventive come evitare gli esercizi fisici all’aperto durante periodi di elevata concentrazione di pollini, utilizzare un umidificatore d’aria (umidificatore ad ultrasuoni) in casa per mantenere l’umidità ad un livello confortevole e smettere di fumare. Inoltre, si consiglia di lavarsi spesso il viso con acqua tiepida dopo essere stati all’esterno ed evitare l’uso di lenti a contatto morbide quando i sintomi sono più gravi.

Prevenzione dell’allergia ai pollini invernali

La prevenzione dell’allergia ai pollini invernali è il modo migliore per affrontare la stagione fredda e prevenire le reazioni allergiche ai pollini invernali. È importante conoscere i sintomi e le possibili cause, oltre a saper riconoscere i pollini invernali che potrebbero causare una particolare reazione allergica. Anche prima della comparsa dei sintomi, ci sono alcuni modi per limitare la sensibilità alle allergie, tra cui: evitare di aprire porte e finestre durante i periodi di maggiore attività dei pollini, evitare di fare escursioni all’aria aperta durante le ore più calde della giornata, indossare una mascherina per limitare la quantità di pollini respirati e limitare il contatto con animali che possono facilmente diventare portatori di pollini invernali. Altri modi comprendono l’uso di filtri aria in casa, l’utilizzo di ventilatori o unità aria condizionata, soluzioni saline (per lavarsi gli occhi) e l’applicazione di una crema da giorno, come con la nostra AllerTrex Skin Paste. Inoltre, cercare di limitare l’esposizione ad altri allergeni, come muffe e peli di animali domestici, può anche avere impatti significativi sulla propria salute durante la stagione invernale. Infine, si consiglia anche una dieta ben bilanciata ricca di fibre, vitamina C ed E; minerali come zinco e selenio; e acidi grassi omega-3. Nota che tutti questi suggerimenti vanno discussi con il proprio medico per avere consigli personalizzati basati sulla tua situazione. E’ bene tener presente che per i soggetti allergici sono controindicate mansioni che si svolgono all’aperto. A tal riguardo, l’uso di adeguate mascherine protettive è fondamentale; evitare però di utilizzare prodotti chimici (come alcool o disinfettanti), per sanificare tali mascherine, in modo da non respirarli. Tali prodotti potrebbero favorire eventuali crisi di broncospasmo per i soggetti asmatici. Le visite mediche aziendali sono inoltre utili ad individuare eventuali problematiche al livello delle vie respiratorie.
Il Ministero della Salute fornisce alcune raccomandazioni generali per la prevenzione da asma bronchiale cronica, quali:

  • Assumere regolarmente farmaci prescritti dal medico;
  • Sottoporsi a regolari visite di controllo;
  • Imparare a riconoscere i sintomi e saper comportarsi in modo opportuno in caso di attacco acuto.

Quando consultare un medico per l’allergia ai pollini invernale

Quando è il momento di consultare un medico per l’allergia ai pollini invernali? La risposta può variare da una persona all’altra. Se si soffre di allergia ai pollini durante l’inverno, è importante prendere in considerazione tutti i sintomi e determinare se sono influenzati dalla pollinazione, in particolar modo durante i mesi più freddi. In generale, si consiglia di rivolgersi al medico qualora si presentino segni o sintomi più gravi come l’insorgenza di una rinite allergica, polipi nasali, asma o una reazione di tipo alimentare che si pensa possa essere correlata all’allergia ai pollini invernale. Se si soffre di allergia ai pollini e si presentano sintomi gravi o persistenti come l’asma o l’insorgenza di filaridi, si consiglia di rivolgersi immediatamente al medico. Anche se non si presentano sintomi gravi, se i sintomi di allergia ai pollini persistono per più di quattro settimane, è consigliabile contattare un medico. Inoltre, se si rilevano cambiamenti nell’intensità dei sintomi e nella frequenza con cui questi si manifestano, è opportuno rivolgersi ad un medico il più presto possibile e chiedere ulteriori informazioni su come possono variare i sintomi durante l’anno. In alcuni casi potrebbe essere necessario effettuare un test allergologico per determinare le cause della propria allergia e identificare la terapia corretta da adottare. Un test allergologico può essere effettuato presso uno specialista o presso un centro di allergologia presso un ospedale locale. In alcune circostanze potrebbe essere necessario somministrare vaccini per prevenire il riacutizzarsi dell’allergia ai pollini invernale. È importante consultare un medico qualora si presentassero reazioni allergiche gravi e durature; in questo modo la terapia appropriata può essere instaurata rapidamente e con successo.


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