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	<title>Labor Security</title>
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	<description>Azienda di consulenza sulla sicurezza del lavoro</description>
	<lastBuildDate>Fri, 18 May 2012 13:46:33 +0000</lastBuildDate>
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		<title>31 Dicembre 2012: NUOVA DATA DI SCADENZA per la validità dell’Autocertificazione dei Rischi per le microimprese fino a 10 lavoratori</title>
		<link>http://www.laborsecurity.it/31122012-nuova-scadenza-dvr/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 10:46:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministrazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Normative]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.laborsecurity.it/?p=5357</guid>
		<description><![CDATA[Nuova scadenza fissata al 31.12.2012: l&#8217;elaborazione del Documento di Valutazione dei Rischi per le aziende fino a 10 dipendenti Slitta al 31 Dicembre 2012 il termine ultimo per le microimprese fino a dieci dipendenti per la redazione del Documento di &#8230; <a href="http://www.laborsecurity.it/31122012-nuova-scadenza-dvr/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><strong><span style="font-size: xx-large;">Nuova scadenza fissata al 31.12.2012:</span><span style="color: #ff0000;"><br />
</span></strong><span style="color: #ff0000;">l&#8217;elaborazione del <a href="http://www.laborsecurity.it/valutazione-rischi-lavorativi/">Documento di Valutazione dei Rischi</a> per le aziende fino a 10 dipendenti</span></h2>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-5363" title="dvr-81-08" src="http://www.laborsecurity.it/wp-content/uploads/2012/05/dvr-81-08.jpg" alt="" width="400" height="320" />Slitta al 31 Dicembre 2012 il termine ultimo per le microimprese fino a dieci dipendenti per la redazione del <a href="http://www.laborsecurity.it/valutazione-rischi-lavorativi/">Documento di Valutazione dei Rischi</a> grazie alla pubblicazione del Decreto legge 12 maggio 2012 N°57.<br />
Questo rinvio si è reso necessario poiché ad oggi la Commissione Consultiva Permanente istituita presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali non ha ancora elaborato le procedure standardizzate che dovevano essere utilizzate dalle aziende con massimo 10 dipendenti (comma 5 art.29 D.Lgs 81/08) per elaborare il Dvr. Le aziende fino a dieci dipendenti rischiavano di avere una scadenza imminente (prima infatti la scadenza era al 1 luglio 2012) ma non avevano i mezzi quindi le procedure da seguire per ottemperare alle indicazioni di Legge.</p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #008000;"><a href="http://www.laborsecurity.it/1-luglio-2012-scadenza-autocertificazione-dei-rischi/"><span style="color: #008000;">Leggi anche l&#8217;articolo che parla della precedente data di scadenza<br />
</span></a></span></p>
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		</item>
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		<title>I Rischi nel Soccorso</title>
		<link>http://www.laborsecurity.it/i-rischi-nel-soccorso/</link>
		<comments>http://www.laborsecurity.it/i-rischi-nel-soccorso/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 May 2012 11:36:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministrazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.laborsecurity.it/?p=5270</guid>
		<description><![CDATA[ambiente in cui si svolge il soccorso sangue e fluidi biologici dell’infortunato condizione / comportamento dell’infortunato Il  primo soccorritore dovrà difendersi dai pericoli insiti nell’ambiente in cui si effettua il primo soccorso, garantendosi sempre la sicurezza della scena e dal &#8230; <a href="http://www.laborsecurity.it/i-rischi-nel-soccorso/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em><a href="http://www.laborsecurity.it/wp-content/uploads/2012/05/soccorso.jpg" rel="lightbox[5270]" title="soccorso"><img class="alignleft  wp-image-5271" title="soccorso" src="http://www.laborsecurity.it/wp-content/uploads/2012/05/soccorso-300x225.jpg" alt="" width="136" height="101" /></a></em></strong></p>
<ul>
<li><strong>ambiente in cui si svolge il soccorso</strong></li>
<li><strong>sangue e fluidi biologici dell’infortunato</strong></li>
<li><strong>condizione / comportamento dell’infortunato<br />
</strong></li>
</ul>
<p><strong></strong><strong></strong>Il  <em>primo soccorritore</em> dovrà difendersi dai pericoli insiti nell’<strong>ambiente</strong> in cui si effettua il <strong>primo soccorso</strong>, garantendosi sempre la sicurezza della scena e dal <strong>sangue e dai fluidi biologici</strong> dell’infortunato, impiegando appositi <strong>dispositivi di protezione.</strong></p>
<p>Anche la <strong>condizione </strong>e/o il <strong>comportamento </strong>dell’infortunato potrebbero, in certe situazioni, arrecare danno al <strong>primo soccorritore</strong>.</p>
<p><strong>L’Ambiente Del Soccorso<a href="http://www.laborsecurity.it/wp-content/uploads/2012/05/First-Aid-marine-life-primo-soccorso1.jpg" rel="lightbox[5270]" title="First Aid marine life primo soccorso"><img class="alignleft  wp-image-5273" title="First Aid marine life primo soccorso" src="http://www.laborsecurity.it/wp-content/uploads/2012/05/First-Aid-marine-life-primo-soccorso1-150x150.jpg" alt="" width="149" height="149" /></a><br />
</strong></p>
<p>L’ambiente in cui si effettua il soccorso potrebbe presentare numerosi pericoli per il soccorritore: il traffico veicolare incontrollato; l’esistenza di un incendio, lo sviluppo di gas tossici; il pericolo di crollo; la possibilità di condizioni atmosferiche sfavorevoli (pioggia, nebbia, neve).</p>
<p>Giunto sul posto il primo soccorritore deve subito valutare se i <em>pericoli ambientali</em> comportino dei rischi per sé e per il soggetto da soccorrere ed agire conseguentemente  al fine di garantire in ogni momento la propria sicurezza (<strong><em>gestione ambientale del rischio</em></strong>)</p>
<p>Pertanto, se vengono rilevati dei rischi, la <strong><em>sicurezza della scena</em></strong><em> </em>può essere garantita:<em> </em></p>
<ul>
<li> rimovendoli prima di iniziare le procedure di <em>primo soccorso</em>,</li>
</ul>
<p>…oppure</p>
<ul>
<li>spostando il ferito, se è in condizioni di muoversi, in <em>luogo sicuro</em>.</li>
</ul>
<p><strong>Sangue dell’Infortunato</strong> <strong></strong></p>
<p>In molte situazioni di <strong>emergenza sanitaria, </strong>le caratteristiche traumatiche dell’evento portano allo dispersione di sangue ed al contatto con altre componenti biologiche (saliva, muco, etc.); ciò comporta la conseguente possibilità di contatto del <em>primo soccorritore</em> con materiali potenzialmente infetti.</p>
<p>Le principali infezioni che possono essere insite al <strong>primo soccorso</strong> sono:</p>
<ul>
<li><strong>l’epatite B e C</strong>, che si trasmettono attraverso il contatto con il sangue &#8211; se infetto – dell’infortunato;</li>
<li><strong>l’AIDS</strong>, che si trasmette attraverso il contatto con il sangue (se infetto) dell’infortunato.</li>
</ul>
<p>E’ importante ricordare che ogni soggetto sanguinante deve essere considerato come fonte potenziale di infezione; pertanto, in tali occasioni occorre utilizzare appositi <strong><em>D</em></strong><em>ispositivi di Protezione</em> (<strong><em>mezzi barriera</em></strong>), che evitano il contatto diretto con materiali potenzialmente infetti.</p>
<p>Le <strong><em>Precauzioni Universali</em></strong>, invece, sono i <em>criteri operativi</em> che regolano l’impiego dei <em>mezzi barriera</em> (la loro adozione è <em>obbligatoria </em>per il personale sanitario dall’emanazione del Decreto del Ministero della Sanità del 28/09/90 denominato <em>“Norme di protezione dal contagio professionale da HIV nelle strutture professionali ed assistenziali”</em>).</p>
<p><strong>I Fluidi Biologici dell’Infortunato</strong> <strong> </strong><strong></strong></p>
<p>Il sangue non è il solo veicolo di infezioni. Il contatto con muco e saliva (se infetti) può essere fonte di contagio del <em>primo soccorritore</em> in varie circostanze; una di queste, a titolo d’esempio, è la <strong><em>respirazione artificiale.</em></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.laborsecurity.it/wp-content/uploads/2012/05/primo-soccorso3.bmp" rel="lightbox[5270]" title="primo soccorso"><img class="wp-image-5279 aligncenter" title="primo soccorso" src="http://www.laborsecurity.it/wp-content/uploads/2012/05/primo-soccorso3.bmp" alt="" width="151" height="150" /></a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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<p><strong>Il Comportamento dell’Infortunato</strong></p>
<p>In alcune <em>condizioni patologiche</em>, il comportamento (involontario) dell’infortunato può porre a rischio il <em>primo soccorritore:</em></p>
<ul>
<li>crisi psicotiche</li>
<li>convulsioni negli attacchi epilettici</li>
<li>chiusura repentina della bocca nel corso di una manovra di “apertura delle vie aeree”  in fase di  rianimazione cardio-polmonare</li>
<li>agitazione psicomotoria del soggetto nelle fasi iniziali dell’annegamento</li>
<li>respirazione artificiale del soggetto vittima di intossicazione o di avvelenamento:
<ul>
<li>il paziente potrebbe avere la cute contaminata dalla sostanza causa dell’intossicazione o dell’avvelenamento, oppure potrebbe esalare prodotti venefici che ha inalato, ingerito od assorbito attraverso la cute</li>
<li>spostamento o trasporto di un paziente
<ul>
<li><strong>movimenti incongrui</strong> del soggetto soccorso possono contribuire a determinare danni al  primo soccorritore (ad esempio, una caduta, la lombalgia acuta da sforzo, ecc).</li>
</ul>
</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>1 luglio 2012: scadenza Autocertificazione dei Rischi</title>
		<link>http://www.laborsecurity.it/1-luglio-2012-scadenza-autocertificazione-dei-rischi/</link>
		<comments>http://www.laborsecurity.it/1-luglio-2012-scadenza-autocertificazione-dei-rischi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 May 2012 13:36:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministrazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Valutazione dei Rischi]]></category>

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		<description><![CDATA[ Dal 1 luglio 2012 l’Autocertificazione dei Rischi non sarà più valida! Scatta l’obbligo di redigere il Documento di Valutazione dei Rischi (Dvr) per tutte le imprese anche con un solo dipendente E’ proprio l’art. 29 del D.Lgs 81/08 e s.m.i. &#8230; <a href="http://www.laborsecurity.it/1-luglio-2012-scadenza-autocertificazione-dei-rischi/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><strong> Dal 1 luglio 2012 l’Autocertificazione dei Rischi non sarà più valida!</strong></h2>
<h2 align="center"><strong> </strong>Scatta l’obbligo di redigere il <a href="http://www.laborsecurity.it/valutazione-rischi-lavorativi/">Documento di Valutazione dei Rischi (Dvr) </a>per tutte le imprese anche con un solo dipendente</h2>
<p><img class="alignleft  wp-image-5233" title="sicurezza-dvr" src="http://www.laborsecurity.it/wp-content/uploads/2012/05/sicurezza-dvr1.jpg" alt="" width="147" height="126" />E’ proprio l’art. 29 del D.Lgs 81/08 e s.m.i. che fissa l’ultimo giorno di validità dell’autocertificazione dei rischi al <strong>30 giugno 2012. </strong>Questo implica che tutte le aziende anche con un numero di dipendenti inferiore a dieci debbano obbligatoriamente redigere il <a href="http://www.laborsecurity.it/valutazione-rischi-lavorativi/">DVR</a>. Chi alla data del 1 luglio 2012 non è in possesso del <a href="http://www.laborsecurity.it/valutazione-rischi-lavorativi/">Documento di Valutazione dei Rischi </a>incorre nelle seguente sanzioni: arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2500 euro a 6400 euro. Si consiglia pertanto di adeguarsi alla normativa e rispettare le indicazioni del Testo Unico.</p>
<p>L’art 28 del D.Lgs 81/08 ci descrive l’oggetto del <a href="http://www.laborsecurity.it/valutazione-rischi-lavorativi/">Documento di Valutazione dei Rischi</a> di cui riportiamo un’estratto:</p>
<p><strong>Il dvr deve contenere:</strong></p>
<p>a) una relazione sulla valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute durante l&#8217;attività lavorativa, nella quale siano specificati i criteri adottati per la valutazione stessa;</p>
<p>b) l&#8217;indicazione delle misure di prevenzione e di protezione attuate e dei dispositivi di protezione individuali adottati, a seguito della valutazione ;</p>
<p>c) il programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza;</p>
<p>d) l&#8217;individuazione delle procedure per l&#8217;attuazione delle misure da realizzare, nonchè dei ruoli dell&#8217;organizzazione aziendale che vi debbono provvedere, a cui devono essere assegnati unicamente soggetti in possesso di adeguate competenze e poteri;</p>
<p>e) l&#8217;indicazione del nominativo del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza o di quello territoriale e del medico competente che ha partecipato alla valutazione del rischio;</p>
<p>f) l&#8217;individuazione delle mansioni che eventualmente espongono i lavoratori a rischi specifici che richiedono una riconosciuta capacita&#8217; professionale, specifica esperienza, adeguata formazione e addestramento.</p>
<p>Per ulteriori informazioni contattateci al n° di telefono 06-83608632 oppure all’indirizzo info@laborsecurity.it</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.laborsecurity.it/31122012-nuova-scadenza-dvr/"><span style="color: #008000;">Leggi l&#8217;articolo che parla del RINVIO DELLA SCADENZA</span></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Primo Soccorso Aziendale: Classificazione delle Aziende (Gruppo A, B e C).</title>
		<link>http://www.laborsecurity.it/primo-soccorso-aziendale-classificazione-delle-aziende-gruppo-a-b-e-c/</link>
		<comments>http://www.laborsecurity.it/primo-soccorso-aziendale-classificazione-delle-aziende-gruppo-a-b-e-c/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Apr 2012 15:09:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministrazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Soccorso Aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Classificazione delle Aziende (Gruppo A, B e C). Il Decreto Interministerialen. 388/03 presenta una classificazione delle Aziende e Unità produttive orientata ad inquadrare le stesse in tre gruppi di rischio (Gruppo A, B e C). Tale classificazione è effettuata sulla base &#8230; <a href="http://www.laborsecurity.it/primo-soccorso-aziendale-classificazione-delle-aziende-gruppo-a-b-e-c/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><span style="font-size: large;"><strong>Classificazione delle Aziende </strong>(<strong>Gruppo A, B e C</strong>).</span></p>
<p style="text-align: left;" align="center"><a style="color: #ff4b33; line-height: 20px; font-size: 16px; text-align: -webkit-center;" href="http://www.laborsecurity.it/wp-content/uploads/2012/04/sicurezza_sul_lavoro.jpg" rel="lightbox[5149]" title="sicurezza_sul_lavoro"><img class="wp-image-5150 alignright" title="sicurezza_sul_lavoro" src="http://www.laborsecurity.it/wp-content/uploads/2012/04/sicurezza_sul_lavoro.jpg" alt="" width="152" height="160" /></a>Il Decreto Interministeriale<strong><a title="dm 388/03" href="http://www.laborsecurity.it/d-m-38803-primo-soccorso-aziendale/">n. 388/03</a> </strong>presenta una classificazione delle Aziende e Unità produttive orientata ad inquadrare le stesse in tre gruppi di rischio <em>(<strong>Gruppo A, B e C</strong>). </em>Tale classificazione è effettuata sulla base del <em>numero dei dipendenti</em>, del <em>comparto produttivo</em> e dei<span style="color: #888888;"><span style="color: #888888;"> <strong><em><a title="rischi-lavorativi/" href="http://www.laborsecurity.it/valutazione-rischi-lavorativi/">rischi professional</a></em></strong><em><a title="rischi-lavorativi/" href="http://www.laborsecurity.it/valutazione-rischi-lavorativi/">i</a></em></span></span></p>
<ul>
<li><strong>Gruppo A</strong></li>
</ul>
<h6 style="text-align: left;">-  <span style="font-size: medium;">aziende soggette ad obbligo di dichiarazione o notifica (D.P.R. 175/88 e poi D.Lgs. 334/99)</span></h6>
<h6 style="text-align: left;"><span style="font-size: medium;">-  centrali termoelettriche </span></h6>
<h6 style="text-align: left;"><span style="font-size: medium;">-  impianti e laboratori nucleari (artt. 7, 28 e 33 D.Lgs. 239/95) </span></h6>
<h6 style="text-align: left;"><span style="font-size: medium;">- aziende estrattive ed altre attività minerarie (D.Lgs. 624/96)</span></h6>
<h6 style="text-align: left;"><span style="font-size: medium;">- lavori in sotterraneo (D.P.R. 320/56) </span></h6>
<h6 style="text-align: left;"><span style="font-size: medium;">- aziende per la fabbricazione di esplosivi, polveri e munizioni</span></h6>
<h6 style="text-align: left;"><span style="font-size: medium;">- aziende con oltre 5 lavoratori ad alto indice infortunistico INAIL</span></h6>
<h6 style="text-align: left;"><span style="font-size: medium;">-  aziende agricole con oltre 5 lavoratori a tempo indeterminato</span></h6>
<ul style="text-align: left;">
<li><strong>Gruppo B</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: left;">- aziende con 3 lavoratori ed oltre<strong> </strong>che non rientrano nel gruppo A<strong></strong></p>
<ul style="text-align: left;">
<li><strong>Gruppo c</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: left;">- aziende con meno di 3 lavoratori che non rientrano nel gruppo A</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em> <a href="http://www.laborsecurity.it/wp-content/uploads/2012/04/rls-foto.jpg" rel="lightbox[5149]" title="rls foto"><img class="size-thumbnail wp-image-5161 aligncenter" title="rls foto" src="http://www.laborsecurity.it/wp-content/uploads/2012/04/rls-foto-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></em></strong></p>
<p><span style="font-size: large;"><strong><em>Gli obblighi del <a title="datore-di-lavoro-ai-sensi-del-d-lgs-8108/" href="http://www.laborsecurity.it/datore-di-lavoro-ai-sensi-del-d-lgs-8108/">Datore Di Lavoro</a>    </em></strong></span></p>
<p><a href="http://www.laborsecurity.it/wp-content/uploads/2012/04/corso-primo-soccorso-milano-200x3002.jpg" rel="lightbox[5149]" title="corso-primo-soccorso-milano-200x300"><img class="wp-image-5153 alignleft" title="corso-primo-soccorso-milano-200x300" src="http://www.laborsecurity.it/wp-content/uploads/2012/04/corso-primo-soccorso-milano-200x3002-188x300.jpg" alt="" width="95" height="152" /></a></p>
<p><strong> </strong>- identificare la categoria d’appartenenza della propria azienda (Gruppo A, B o C)<span style="color: #000000;"><strong>                                                 </strong></span></p>
<p>-  richiedere il parere del<a title="/obblighi-del-medico-competente/" href="http://www.laborsecurity.it/obblighi-del-medico-competente/"> Medico Competente del Lavoro, </a>ove previsto, per identificare la categoria d’appartenenza della propria azienda</p>
<p>-   classificare la propria azienda nel gruppo a più alto rischio, se questa svolge attività lavorative in più di un gruppo di rischio</p>
<p>-   lo notifica all’ASL competente per territorio, per il coordinamento degli <strong><a title="classificazione-delle-urgenze-il-triage/" href="http://www.laborsecurity.it/la-classificazione-delle-urgenze-il-triage/">interventi d’emergenza</a></strong></p>
<p>Se l’azienda appartiene <strong>al Gruppo A o B</strong> il datore di lavoro mette a disposizione dei <a title="lavoratore-ai-sensi-del-d-lgs-8108/" href="http://www.laborsecurity.it/lavoratore-ai-sensi-del-d-lgs-8108/">lavoratori</a> per il <a title="-primo-soccorso-aziendale/" href="http://www.laborsecurity.it/corsi-di-formazione-roma/corsi-di-primo-soccorso-aziendale/">primo soccorso</a>:</p>
<ul>
<li> una <strong><a title="cassetta-di-primo-soccorso-nei-luoghi-di-lavoro/" href="http://www.laborsecurity.it/cassetta-di-primo-soccorso-nei-luoghi-di-lavoro/">cassetta di pronto soccorso</a></strong></li>
<li>un mezzo di comunicazione idoneo ad attivare il sistema di emergenza del S.S.N. (<a title="allertare-soccorsi-118/" href="http://www.laborsecurity.it/allertare-soccorsi-118/">chiamata dei soccorsi</a>)</li>
</ul>
<p>Se l’azienda appartiene al <strong>Gruppo C</strong>, il datore di lavoro mette a disposizione dei <a title="lavoratore-ai-sensi-del-d-lgs-8108/" href="http://www.laborsecurity.it/lavoratore-ai-sensi-del-d-lgs-8108/">lavoratori:</a></p>
<ul>
<li>un <a title="pacchetto-di-medicazione-d-m-338" href="http://www.laborsecurity.it/pacchetto-di-medicazione-d-m-33803/">pacchetto di medicazione</a></li>
<li>un mezzo di comunicazione idoneo ad attivare<br />
il sistema di emergenza del S.S.N.</li>
</ul>
<p>Stessa fornitura a tutti i gruppi<strong> (A, B e C</strong>) aventi lavoratori che operano in luoghi isolati fuori dalla sede produttiva</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>ALLERTARE  SOCCORSI &#8211; 118</title>
		<link>http://www.laborsecurity.it/allertare-soccorsi-118/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Apr 2012 12:54:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministrazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.laborsecurity.it/?p=5118</guid>
		<description><![CDATA[La Chiamata dei Soccorsi La buona riuscita di un intervento di primo soccorso dipende anche dalla tempestività con la quale i soccorritori specializzati riescono a raggiungere il luogo dell’evento rispondendo alle richieste di soccorso in modo appropriato.  Per queste ragioni, &#8230; <a href="http://www.laborsecurity.it/allertare-soccorsi-118/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000; font-size: xx-small;"><span style="line-height: 13px;"><strong><br />
</strong></span></span></p>
<p><strong><a href="http://www.laborsecurity.it/wp-content/uploads/2012/04/1182.jpg" rel="lightbox[5118]" title="118"><img class="wp-image-5123 alignleft" title="118" src="http://www.laborsecurity.it/wp-content/uploads/2012/04/1182.jpg" alt="" width="151" height="139" /></a></strong></p>
<p><span style="font-size: xx-large;"><strong>La Chiamata dei Soccorsi</strong></span></p>
<p>La buona riuscita di un intervento di <strong><em><a title="Primo Soccorso" href="http://www.laborsecurity.it/corsi-di-formazione-roma/corsi-di-primo-soccorso-aziendale/">primo soccorso</a></em></strong> dipende anche dalla tempestività con la quale i soccorritori specializzati riescono a raggiungere il luogo dell’evento <strong><em><a title="classificazione-delle-urgenze" href="http://www.laborsecurity.it/classificazione-delle-urgenze/">rispondendo alle richieste di soccorso in modo appropriato.</a></em></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.laborsecurity.it/wp-content/uploads/2012/04/allertare-1181.jpg" rel="lightbox[5118]" title="allertare 118"><img class="aligncenter" title="allertare 118" src="http://www.laborsecurity.it/wp-content/uploads/2012/04/allertare-1181.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> </strong>Per queste ragioni, la centrale del 118 che organizza l’intervento di soccorso deve essere posta nella condizione di:</p>
<p>1) far intervenire del personale che sia in grado di trovare prontamente il luogo dell’evento;</p>
<p>2) inviare sul posto mezzi e uomini qualitativamente e quantitativamente idonei a fronteggiare quel tipo di <strong><em><a title="emergenza-e-urgenza-sanitaria" href="http://www.laborsecurity.it/emergenza-e-urgenza-sanitaria/">emergenza sanitaria.</a></em></strong></p>
<p>Per questa ragione <span style="color: #000000;">il </span><strong><a title="primo-soccorso-aziendale" href="http://www.laborsecurity.it/corsi-di-formazione-roma/corsi-di-primo-soccorso-aziendale/">primo soccorritore</a></strong> che è stato incaricato della chiamata dei soccorsi dovrà indicare con <em>precisione</em>:</p>
<ul>
<li>l’indirizzo del luogo ove si è verificato l’evento<em> </em>(l’infortunio o il malore);</li>
<li>tipo di infortunio;</li>
<li> il numero di infortunati (o di malati);</li>
<li>le condizioni sanitarie dell’infortunato, specificando se il medesimo <em>sia cosciente o meno</em>.</li>
</ul>
<p><em>N.B.:</em><em> </em><em>E’ sempre opportuno declinare le proprie generalità e indicare un numero telefonico al quale si può essere raggiunti ed attendere i soccorritori specializzati all’esterno dell’azienda (per esempio, nei pressi della portineria o del cancello della fabbrica</em>)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Emergenza e Urgenza sanitaria</title>
		<link>http://www.laborsecurity.it/emergenza-e-urgenza-sanitaria/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 14:35:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministrazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Emergenza e Urgenza sanitaria L’entità di un danno per la salute non sempre è proporzionale al pericolo di morte del soggetto infortunato ed alla necessità di prestargli soccorso. Per questa ragione è opportuno distinguere le condizioni di emergenza e di &#8230; <a href="http://www.laborsecurity.it/emergenza-e-urgenza-sanitaria/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000; font-size: x-large;"><strong><strong>Emergenza e Urgenza sanitaria</strong></strong></span></p>
<p style="text-align: left;"><img class="alignleft size-full wp-image-5104" title="barra2-1024x100" src="http://www.laborsecurity.it/wp-content/uploads/2012/04/barra2-1024x100.jpg" alt="" width="371" height="46" />L’entità di un danno per la salute non sempre è proporzionale al pericolo di morte del soggetto infortunato ed alla necessità di prestargli soccorso. Per questa ragione è opportuno distinguere le condizioni di <strong>emergenza</strong> e di <strong>urgenza sanitaria</strong> dalle situazioni particolarmente  “gravi”.</p>
<p style="text-align: left;">In particolare, nelle condizioni di <strong><em>emergenza/urgenza</em></strong><em> </em>le funzioni vitali della vittima sono compromesse (o addirittura assenti) e la sua sopravvivenza è in pericolo, per cui è necessario  praticare un rapido intervento di <strong><a title="primo soccorso" href="http://www.laborsecurity.it/corsi-di-formazione-roma/corsi-di-primo-soccorso-aziendale/">primo soccorso</a>.</strong> La<em> gravità</em> di una condizione clinica può essere, invece, definita come l’effetto nel tempo del danno prodotto sulla salute del paziente; l’entità del danno è poco influenzata dalla rapidità del soccorso, dipende piuttosto dalla sua appropriatezza.</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>Esempi di emergenza/urgenza e gravità   </em></strong><strong><em></em></strong></p>
<p><img class="size-full wp-image-5105 alignleft" title="small" src="http://www.laborsecurity.it/wp-content/uploads/2012/04/blsd_small.jpg" alt="" width="120" height="90" /></p>
<p style="text-align: left;">Nel <em>primo soccorso</em>,<em> <strong>emergenza/urgenza</strong></em><strong> e <em>gravità</em></strong> non vanno sempre tenute in considerazione congiuntamente: occorre sempre <a title="classificazione-delle-urgenze" href="http://www.laborsecurity.it/classificazione-delle-urgenze/">distinguere le diverse situazioni </a>al fine di agire in modo appropriato!!!</p>
<p style="text-align: left;">Ad  esempio, in caso di <strong><em>frattura vertebrale</em></strong>, la situazione è<em> grave</em> ma non <em>urgente</em>; in quest’ultimo caso, infatti, l’infortunato può essere lasciato sul luogo dell’incidente in attesa di un <a title="allertare-soccorsi-118" href="http://www.laborsecurity.it/allertare-soccorsi-118/">trasporto qualificato</a>. Pertanto, in quest’ultima ipotesi il soccorritore occasionale dovrà limitarsi a monitorare le funzioni vitali dell’infortunato, a tranquillizzarla e, se necessario, ad invitarlo a non muoversi da terra onde evitare di compromettere ulteriormente il danno alla colonna vertebrale.</p>
<p>Completamente diverso è il caso di <em>ingestione di corpo estraneo</em>, situazione quest’ultima di <em>urgenza non differibile</em> (vale a dire di <strong>emergenza sanitaria</strong>); in questo caso, se non si praticano gli opportuni interventi, possono verificarsi seri pericoli di vita; inoltre, non appena viene rimossa l’ostruzione, la vittima torna alla normalità</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Classificazione delle Urgenze</title>
		<link>http://www.laborsecurity.it/classificazione-delle-urgenze/</link>
		<comments>http://www.laborsecurity.it/classificazione-delle-urgenze/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Apr 2012 15:35:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministrazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.laborsecurity.it/?p=5012</guid>
		<description><![CDATA[Triage Il triage è una procedura di classificazione delle urgenze che permette ai soccorritori di stabilire le priorità nella destinazione dei soccorsi. I particolare ciò si realizza come segue: differenziando la risposta nelle richieste di soccorso distinguendo le situazioni urgenti &#8230; <a href="http://www.laborsecurity.it/classificazione-delle-urgenze/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><span style="font-size: xx-large;">Triage</span></p>
<p>Il <strong>triage</strong> è una <em>procedura di classificazione delle urgenze</em> che permette ai soccorritori di stabilire le priorità nella destinazione dei soccorsi.</p>
<p>I particolare ciò si realizza come segue:</p>
<ul>
<li><em>differenziando la risposta </em>nelle richieste di soccorso</li>
<li>distinguendo le situazioni<em> </em><strong>urgenti </strong>da quelle <strong><em>non urgenti</em></strong></li>
<li>rispondendo alle richieste di soccorso in modo appropriato.</li>
</ul>
<p><strong>                                              Allarme rosso</strong></p>
<p>Così vengono classificate le situazioni di<a title="emergenza-e-urgenza-sanitaria" href="http://www.laborsecurity.it/emergenza-e-urgenza-sanitaria/"> <strong><em>emergenza sanitaria</em></strong></a> (situazione particolarmente critica per la sopravvivenza); in queste condizioni sono compromessi i parametri vitali e vi è l’immediata necessità d’intervento di servizi specialistici.</p>
<p>Nella gestione di una emergenza sanitaria (in caso di allarme rosso) il<a title="Primo soccorso" href="http://www.laborsecurity.it/corsi-di-formazione-roma/corsi-di-primo-soccorso-aziendale/"> primo soccorritore </a>dovrà:</p>
<ul>
<li>valutare la scena e la vittima,</li>
<li><a title="allertare-soccorsi-118" href="http://www.laborsecurity.it/allertare-soccorsi-118/"> <em>allertare il 118</em></a>, <em>intervenire con manovre di<a title="primo soccorso" href="http://www.laborsecurity.it/corsi-di-formazione-roma/corsi-di-primo-soccorso-aziendale/"> primo soccorso </a>(</em>se necessario).</li>
<li>l’infortunato dovrà dunque essere ospedalizzato al più presto.</li>
</ul>
<p>Una tipica situazione d’emergenza è quella del soggetto folgorato in <strong>arresto cardio-respiratorio.</strong></p>
<p><strong>                                        Allarme giallo</strong></p>
<p>Così vengono classificate le situazioni di <strong><em><a title="urgenza-sanitaria/" href="http://www.laborsecurity.it/emergenza-e-urgenza-sanitaria/">urgenza sanitaria</a></em></strong> (situazione instabile, che facilmente può evolvere verso la criticità); in queste condizioni la sopravvivenza non è ancora compromessa, tuttavia occorre monitorare <strong>i parametri vitali (coscienza, respiro, circolo), </strong>che potrebbero prontamente alterarsi.</p>
<p>Anche nella gestione di una urgenza sanitaria (in caso di allarme giallo) il primo soccorritore dovrà:</p>
<ul>
<li>valutare la scena e la vittima,</li>
<li> allertare il 118 e prestare alla vittima l’assistenza necessaria</li>
<li>il paziente dovrà dunque essere ospedalizzato al più presto..</li>
</ul>
<p>Esempi<em> d’urgenza</em> sono le fratture esposte e le intossicazioni acute in soggetti ancora coscienti.</p>
<p><strong>                                                 Allarme verde</strong></p>
<p>Così vengono classificate le situazioni di <strong>non urgenza sanitaria</strong> (situazione stabile, a rischio di potenziale instabilità); in queste condizioni non c’è pericolo di vita immediato o a breve termine; la diagnosi ed il trattamento terapeutico possono essere ragionevolmente differiti. Nella gestione di una non urgenza sanitaria (in caso di allarme verde) il primo soccorritore dovrà valutare la scena e la vittima ed evitare di allertare il 118. In questi casi si può provvedere all’accesso in ospedale o presso l’ambulatorio del medico di famiglia anche utilizzando mezzi privati.</p>
<p>Le ferite superficiali e le ustioni lievi sono esempi di danni da trattare in ambito sanitario sempre e comunque, ma che non necessitano di un trattamento che preveda l’intervento del <a title="allertare-soccorsi-118/" href="http://www.laborsecurity.it/allertare-soccorsi-118/">sistema territoriale 118</a>.</p>
<p><strong>                                                Allarme bianco</strong></p>
<p>Così vengono classificate le situazioni di <strong>non urgenza sanitaria</strong> (situazione stabile per i parametri vitali); in queste condizioni non c’è alcun rischio per il soggetto; eventuali comuni patologie sofferte potrebbero essere gestite dal medico curante. Nella gestione di una non urgenza sanitaria (in caso di allarme bianco) il primo soccorritore dovrà valutare la scena e la vittima ed evitare di allertare il 118.</p>
<p>Esempio :una sindrome influenzale, una crisi isterica ove è indispensabile l’<em>assistenza</em> prestata dagli addetti alle squadre di<a title="Primo soccorso" href="http://www.laborsecurity.it/corsi-di-formazione-roma/corsi-di-primo-soccorso-aziendale/"> primo soccorso aziendale</a> eventualmente messi in allerta dai compagni di lavoro del collega infermo o dallo stesso lavoratore. In questi casi bisogna prodigarsi per fornire all’infermo tutto il supporto umanano ed assistenziale, favorendo allo stesso tempo l’intervento del medico curante o della guardia medica, a cui si chiede d’intervenire</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Presidi di Primo Soccorso</title>
		<link>http://www.laborsecurity.it/presidi-di-primo-soccorso/</link>
		<comments>http://www.laborsecurity.it/presidi-di-primo-soccorso/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 12:13:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministrazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.laborsecurity.it/?p=4982</guid>
		<description><![CDATA[Presidi di Primo Soccorso I Presidi di Primo Soccorso devono essere conservati, in Azienda, in contenitori facilmente lavabili, individuabili e contrassegnati con  apposita segnaletica. Questi devono essere conservati in luogo facilmente accessibile e prontamente utilizzabili dagli addetti al primo soccorso, &#8230; <a href="http://www.laborsecurity.it/presidi-di-primo-soccorso/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong>Presidi di Primo Soccorso</strong></p>
<p>I Presidi di<strong><a title="primo soccorso" href="http://www.laborsecurity.it/corsi-di-formazione-roma/corsi-di-primo-soccorso-aziendale/"> <em>Primo Soccorso</em> </a></strong>devono essere conservati, in Azienda, in contenitori facilmente lavabili, individuabili e contrassegnati con  apposita segnaletica.</p>
<p>Questi devono essere conservati in luogo facilmente accessibile e prontamente utilizzabili dagli <strong><em><a title="addetti al primo soccorso" href="http://www.laborsecurity.it/corsi-di-formazione-roma/corsi-di-primo-soccorso-aziendale/">addetti al primo soccorso</a></em></strong>, in un luogo protetto, al riparo dalle intemperie.</p>
<p>Segnaletica dei presidi di pronto soccorso:</p>
<p>I presidi di Primo Soccorso devono essere custoditi in luoghi contrassegnati con segnaletica appropriata (croce bianca su fondo verde)</p>
<p><strong>Il pacchetto di medicazione e la cassetta di primo soccorso</strong></p>
<p><em><a title="pacchetto di medicazione" href="http://www.laborsecurity.it/pacchetto-di-medicazione-d-m-33803/">Il pacchetto di medicazione </a>e <a title="cassetta primo soccorso" href="http://www.laborsecurity.it/cassetta-di-primo-soccorso-nei-luoghi-di-lavoro/"> cassetta di primo soccorso</a> </em>devono contenere una dotazione minima di presidi sanitari previsti dal D.M. 388/03, da integrare in base ai <em><a title="rischi lavorativi" href="http://www.laborsecurity.it/valutazione-rischi-lavorativi/">rischi specifici presenti sui luoghi di lavoro</a></em>. Va costantemente assicurato &#8211; in collaborazione, ove previsto, con il <a title="medico del lavoro" href="http://www.laborsecurity.it/obblighi-del-medico-competente/"><strong><em>medico competente del lavoro</em></strong></a>- completezza e corretto stato d’uso di prodotti e strumenti di medicazione dei presidi sanitari. Gli addetti al primo soccorso sono incaricati a verificare periodicamente le scadenze dei presidi sanitari</p>
<p>N.B. : <a title="addetto primo soccorso" href="http://www.laborsecurity.it/corsi-di-formazione-roma/corsi-di-primo-soccorso-aziendale/">L’addetto al primo soccorso </a>non può somministrare in alcun caso farmaci all’infortunato. Pertanto, è opportuno che, non vi siano riposte sostanze farmacologiche nella <em>cassetta di pronto soccorso</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Primo Soccorso: Cosa Fare e Cosa non Fare</title>
		<link>http://www.laborsecurity.it/primo-soccorso-cosa-fare-e-cosa-non-fare/</link>
		<comments>http://www.laborsecurity.it/primo-soccorso-cosa-fare-e-cosa-non-fare/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Apr 2012 17:02:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministrazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.laborsecurity.it/?p=4961</guid>
		<description><![CDATA[                                  Primo  Soccorso                                                   Cosa Fare o non Fare -Pronto Soccorso:   Intervento svolto da personale sanitario &#8211; medici, infermieri, soccorritori professionali – addestrati appositamente  a tal fine. -Primo Soccorso : Intervento prestato in favore di vittime di incidenti e/o &#8230; <a href="http://www.laborsecurity.it/primo-soccorso-cosa-fare-e-cosa-non-fare/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><span style="font-size: x-large;"><strong>                                  Primo  Soccorso </strong></span></p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>                                                  Cosa Fare o non Fare</em></strong></p>
<p><strong>-Pronto Soccorso:</strong>   Intervento svolto da personale sanitario &#8211; medici, infermieri, <em>soccorritori professionali</em> – addestrati appositamente  a tal fine.</p>
<p><strong>-Primo Soccorso : </strong>Intervento prestato in favore di vittime di incidenti e/o malori da <em>soccorritori occasionali  </em>in attesa dell’intervento del 118.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>                                                          COSA  <strong>NON  </strong>FARE</em><em> </em></p>
<ul>
<li>mettere a repentaglio la propria vita</li>
<li> lasciare l’infortunato prima dell’arrivo del personale sanitario</li>
<li>prestare interventi superiori alle proprie capacità</li>
<li> somministrare liquidi (specialmente <em>alcool</em>)</li>
<li>farsi prendere dal panico.</li>
</ul>
<p style="text-align: center;">COSA   FARE</p>
<ul>
<li>allontanare la folla al fine di creare spazio all’infortunato ed i soccorritori.</li>
<li> esaminare l’infortunato, in caso <em>d’urgenza/emergenza</em> telefonare al 118 e praticare le prime cure nei limiti delle competenze del<a title="porimo soccorritore " href="http://www.laborsecurity.it/corsi-di-formazione-roma/corsi-di-primo-soccorso-aziendale/"> primo soccorritore</a>.</li>
<li> confortare e rassicurare il paziente (se cosciente).</li>
<li>valutare la natura e l’entità del malessere e soprattutto la presenza e l’efficienza delle funzioni vitali (coscienza, respiro, attività cardiaca).</li>
</ul>
<p>N.B. :  <a title="addetto primo soccorso" href="http://www.laborsecurity.it/corsi-di-formazione-roma/corsi-di-primo-soccorso-aziendale/">L’addetto al primo soccorso </a>non può somministrare in alcun caso farmaci all’infortunato. Pertanto, è opportuno che, in azienda, non vi siano riposte sostanze farmacologiche nella<a title="cassetta primo soccorso" href="http://www.laborsecurity.it/cassetta-di-primo-soccorso-nei-luoghi-di-lavoro/"> cassetta di primo soccorso</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>ECM&gt;EDUCAZIONE CONTINUA IN MEDICINA</title>
		<link>http://www.laborsecurity.it/ecmeducazione-continua-in-medicina/</link>
		<comments>http://www.laborsecurity.it/ecmeducazione-continua-in-medicina/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Apr 2012 08:09:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministrazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Educazione Continua in Medicina (Ecm)]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.laborsecurity.it/?p=4943</guid>
		<description><![CDATA[Educazione Continua in Medicina: ECM L’ECM (Educazione Continua in Medicina) è la metodologia di aggiornamento professionale con la quale il professionista della salute (medici, infermieri, farmacista, psicologo, veterinario, ostetrica, fisioterapista, logopedista, dietista, igienista dentale, odontotecnico, ottico, etc) mantiene costante la &#8230; <a href="http://www.laborsecurity.it/ecmeducazione-continua-in-medicina/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #0000ff;"><strong>Educazione Continua in Medicina: ECM</strong></span></h2>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-4944" title="corsi-ecm" src="http://www.laborsecurity.it/wp-content/uploads/2012/04/corsi-ecm.jpg" alt="" width="366" height="132" />L’ECM (Educazione Continua in Medicina) è la metodologia di aggiornamento professionale con la quale il professionista della salute (medici, infermieri, farmacista, psicologo, veterinario, ostetrica, fisioterapista, logopedista, dietista, igienista dentale, odontotecnico, ottico, etc) mantiene costante la propria formazione. Tutto ciò serve a rispondere ai bisogni e esigenze di tutti i pazienti, del Servizio sanitario e della crescita professionale. L’ECM permette al professionista di acquisire nuove conoscenze, abilità e attitudini.<br />
In Italia circa ottocentomila professionisti devono provvedere alla propria formazione continua (Ecm). L’Educazione Continua in Medicina si applica a tutte le categorie professionali sanitarie indipendentemente dal loro ccnl. Infatti i professionisti obbligati ad assolvere l’obblico dell’ ECM possono essere dipendenti o convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale o con strutture private, liberi professionisti. Gli esoneri riguardano solamente chi frequenta in Italia o all’estero corsi di formazione post base (corso di specializzazione, dottorato di ricerca, specializzazione o master) e chi utilizza le disposizioni in materia di tutela della gravidanza e di adempimento del servizio militare.<br />
La formazione può essere svolta in <a href="http://www.laborsecurity.it/corsi-ecm-in-aula/">aula</a> o <a href="http://www.laborsecurity.it/corsi-ecm-online/">online (e-learning/fad)</a>. Di seguito riportiamo l&#8217;<strong>offerta formativa della Labor Security srl</strong>:</p>
<h2><span style="color: #0000ff;"><a href="http://www.laborsecurity.it/corsi-ecm-online/"><span style="color: #0000ff;"><strong>ECM ONLINE / FAD / E-LEARNING:</strong></span></a></span></h2>
<div align="center"><strong></strong></p>
<table style="width: 93%;" border="0" cellspacing="4" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="41%">
<p align="center"><strong>CORSO ECM</strong></p>
</td>
<td width="13%">
<p align="center"><strong>DESTINATARI</strong></p>
</td>
<td width="11%">
<p align="center"><strong>DATA INIZIO/FINE</strong></p>
</td>
<td width="9%">
<p align="center"><strong>DURATA</strong></p>
</td>
<td width="8%">
<p align="center"><strong>CREDITI</strong></p>
</td>
<td width="7%">
<p align="center"><strong>COSTO </strong><br />
<em>(iva compresa)</em></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.laborsecurity.it/ecmonline/igiene-salute-e-sicurezza-sul-lavoro-in-ambito-sanitario-on-line/"><strong>IGIENE, SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO IN AMBITO SANITARIO </strong></a></td>
<td>
<p align="center">Tutte le<br />
professioni</p>
</td>
<td>
<p align="center">01/07/2011<br />
30/06/2012</p>
</td>
<td>
<p align="center">4 ore</p>
</td>
<td>
<p align="center">5</p>
</td>
<td>
<p align="center">€ 40,00</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.laborsecurity.it/ecmonline/il-rischio-clinico-e-la-responsabilita-professionale-on-line/"><strong>IL RISCHIO CLINICO E LA RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE </strong></a></td>
<td>
<p align="center">Infermieri</p>
</td>
<td>
<p align="center">01/07/2011<br />
30/06/2012</p>
</td>
<td>
<p align="center">8 ore</p>
</td>
<td>
<p align="center">12</p>
</td>
<td>
<p align="center">€ 90,00</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.laborsecurity.it/ecmonline/corso-on-line-introduzione-alla-medicina-in-rete/"><strong>INTRODUZIONE ALLA MEDICINA IN RETE </strong></a></td>
<td>
<p align="center">Tutte le<br />
professioni</p>
</td>
<td>
<p align="center">01/07/2011<br />
30/06/2012</p>
</td>
<td>
<p align="center">12 ore</p>
</td>
<td>
<p align="center">15</p>
</td>
<td>
<p align="center">€ 100,00</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.laborsecurity.it/ecmonline/corso-online-introduzione-allinformatica-sanitaria/"><strong>INTRODUZIONE ALL&#8217;INFORMATICA SANITARIA </strong></a></td>
<td>
<p align="center">Tutte le<br />
professioni</p>
</td>
<td>
<p align="center">01/07/2011<br />
30/06/2012</p>
</td>
<td>
<p align="center">12 ore</p>
</td>
<td>
<p align="center">15</p>
</td>
<td>
<p align="center">€ 100,00</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.laborsecurity.it/ecmonline/corso-online-la-qualita-percepita/"><strong>LA QUALITÀ PERCEPITA </strong></a></td>
<td>
<p align="center">Tutte le<br />
professioni</p>
</td>
<td>
<p align="center">01/07/2011<br />
30/06/2012</p>
</td>
<td>
<p align="center">4 ore</p>
</td>
<td>
<p align="center">5</p>
</td>
<td>
<p align="center">€ 40,00</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.laborsecurity.it/ecmonline/corso-on-line-linfermiere-e-la-sicurezza-nella-sua-professione/"><strong>L&#8217;INFERMIERE E LA SICUREZZA NELLA SUA PROFESSIONE </strong> </a></td>
<td>
<p align="center">Infermieri</p>
</td>
<td>
<p align="center">01/07/2011<br />
30/06/2012</p>
</td>
<td>
<p align="center">4 ore</p>
</td>
<td>
<p align="center">5</p>
</td>
<td>
<p align="center">€ 40,00</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.laborsecurity.it/ecmonline/corso-on-line-corso-privacy/"><strong>CORSO PRIVACY </strong> </a></td>
<td>
<p align="center">Tutte le<br />
professioni</p>
</td>
<td>
<p align="center">01/07/2011<br />
30/06/2012</p>
</td>
<td>
<p align="center">4 ore</p>
</td>
<td>
<p align="center">5</p>
</td>
<td>
<p align="center">€ 40,00</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.laborsecurity.it/ecmonline/corso-online-rischio-biologico-in-ambiente-sanitario/"><strong>RISCHIO BIOLOGICO IN AMBIENTE SANITARIO </strong></a></td>
<td>
<p align="center">Tutte le<br />
professioni</p>
</td>
<td>
<p align="center">01/07/2011<br />
30/06/2012</p>
</td>
<td>
<p align="center">4 ore</p>
</td>
<td>
<p align="center">5</p>
</td>
<td>
<p align="center">€ 40,00</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.laborsecurity.it/ecmonline/corso-online-rischio-chimico-in-ambiente-sanitario/"><strong>RISCHIO CHIMICO IN AMBIENTE SANITARIO </strong></a></td>
<td>
<p align="center">Tutte le<br />
professioni</p>
</td>
<td>
<p align="center">01/07/2011<br />
30/06/2012</p>
</td>
<td>
<p align="center">4 ore</p>
</td>
<td>
<p align="center">5</p>
</td>
<td>
<p align="center">€ 40,00</p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<h2><span style="color: #0000ff;"><strong> <a href="http://www.laborsecurity.it/corsi-ecm-in-aula/"><span style="color: #0000ff;">ECM IN AULA / RESIDENZIALE:</span></a></strong></span></h2>
<div align="center">
<table style="width: 100%;" border="0" cellspacing="4" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td colspan="2" width="45%">
<p align="center"><strong>CORSO ECM</strong></p>
</td>
<td width="19%">
<p align="center"><strong>RIVOLTO A </strong></p>
</td>
<td width="9%">
<p align="center"><strong>ORE</strong></p>
</td>
<td width="10%">
<p align="center"><strong>CREDITI</strong></p>
</td>
<td width="9%">
<p align="center"><strong>COSTO </strong><br />
<em>(iva compresa)</em></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="1%"></td>
</tr>
<tr>
<td width="1%"></td>
<td width="43%"><a href="http://www.laborsecurity.it/corsi-ecm-aula/blsd-istruttori-linee-guida-a-h-a/"><strong>PBLSD-Pediatric Basic Life Support Defibrillation<br />
Linee guida A.H.A.</strong></a></td>
<td width="19%">
<p align="center">Tutte le<br />
professioni</p>
</td>
<td width="9%">
<p align="center">8</p>
</td>
<td width="10%">
<p align="center">12</p>
</td>
<td width="9%">
<p align="center">€ 120,00</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="1%"></td>
<td width="43%"><strong>BLSD Istruttori<br />
Linee guida A.H.A.</strong></td>
<td width="19%">
<p align="center">Tutte le<br />
professioni</p>
</td>
<td width="9%">
<p align="center">24</p>
</td>
<td width="10%">
<p align="center">30</p>
</td>
<td width="9%">
<p align="center">€ 350,00</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="1%"></td>
<td width="43%"><a href="http://www.laborsecurity.it/corsi-ecm-aula/corso-in-aula-advanced-life-support/"><strong>Advanced Life Support</strong></a></td>
<td width="19%">
<p align="center">Medici,<br />
Infermieri</p>
</td>
<td width="9%">
<p align="center">24</p>
</td>
<td width="10%">
<p align="center">30</p>
</td>
<td width="9%">
<p align="center">€ 750,00</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="1%"></td>
<td width="43%"><a href="http://www.laborsecurity.it/corsi-ecm-aula/corso-in-aula-pediatric-advanced-life-support/"><strong>Pediatric Advanced Life Support</strong></a></td>
<td width="19%">
<p align="center">Medici,<br />
Infermieri</p>
</td>
<td width="9%">
<p align="center">24</p>
</td>
<td width="10%">
<p align="center">30</p>
</td>
<td width="9%">
<p align="center">€ 750,00</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="1%"></td>
<td width="43%"><a href="http://www.laborsecurity.it/corsi-ecm-aula/corso-in-aula-prehospital-trauma-care/"><strong>Prehospital trauma care</strong></a></td>
<td width="19%">
<p align="center">Medici,<br />
Infermieri</p>
</td>
<td width="9%">
<p align="center">16</p>
</td>
<td width="10%">
<p align="center">16</p>
</td>
<td width="9%">
<p align="center">€ 200,00</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="1%"></td>
<td width="43%"><a href="http://www.laborsecurity.it/corsi-ecm-aula/corso-in-aula-water-trainer-life-support-advanced/"><strong>Water trainer Life Support Advanced</strong></a></td>
<td width="19%">
<p align="center">Tutte le<br />
professioni</p>
</td>
<td width="9%">
<p align="center">16</p>
</td>
<td width="10%">
<p align="center">20</p>
</td>
<td width="9%">
<p align="center">€ 650,00</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="1%"></td>
<td width="43%"><a href="http://www.laborsecurity.it/corsi-ecm-aula/corso-in-aula-rischio-movimentazione-carichi-pazienti/"><strong>Rischio movimentazione carichi e pazienti</strong></a></td>
<td width="19%">
<p align="center">Tutte le<br />
professioni</p>
</td>
<td width="9%">
<p align="center">8</p>
</td>
<td width="10%">
<p align="center">8</p>
</td>
<td width="9%">
<p align="center">€ 100,00</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="1%"></td>
<td width="43%"><a href="http://www.laborsecurity.it/corsi-ecm-aula/corso-in-aula-rischio-stress-lavoro-correlato/"><strong>Rischio Stress-Lavoro correlato </strong></a></td>
<td width="19%">
<p align="center">Tutte le<br />
professioni</p>
</td>
<td width="9%"></td>
<td width="10%">
<p align="center">8</p>
</td>
<td width="9%">
<p align="center">€ 100,00</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="1%"></td>
<td width="43%"><strong><a href="http://www.laborsecurity.it/corsi-ecm-aula/corso-in-aula-primo-soccorso/">Primo soccorso</a> </strong></td>
<td width="19%">
<p align="center">Tutte le<br />
professioni</p>
</td>
<td width="9%">
<p align="center">12</p>
</td>
<td width="10%">
<p align="center">18</p>
</td>
<td width="9%">
<p align="center">€ 300,00</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="1%"></td>
<td width="43%"><a href="http://www.laborsecurity.it/corsi-ecm-aula/corso-in-aula-rischio-biologico-in-ambiente-sanitario/"><strong>Rischio biologico in ambiente sanitario </strong></a></td>
<td width="19%">
<p align="center">Tutte le<br />
professioni</p>
</td>
<td width="9%">
<p align="center">8</p>
</td>
<td width="10%">
<p align="center">8</p>
</td>
<td width="9%">
<p align="center">€ 100,00</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="1%"></td>
<td width="43%"><a href="http://www.laborsecurity.it/corsi-ecm-aula/corso-in-aula-rischio-chimico-e-cancerogeno-in-ambiente-sanitario/"><strong>Rischio chimico e cancerogeno in ambiente sanitario </strong></a></td>
<td width="19%">
<p align="center">Tutte le<br />
professioni</p>
</td>
<td width="9%">
<p align="center">8</p>
</td>
<td width="10%">
<p align="center">8</p>
</td>
<td width="9%">
<p align="center">€ 100,00</p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p><a href="http://www.laborsecurity.it/corsi-ecm-online/"> Maggiori Info corsi <strong>Ecm online</strong></a></p>
<p><a href="http://www.laborsecurity.it/corsi-ecm-in-aula/">Maggiori Info corsi <strong>Ecm in aula</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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